Basta carcere, a Torino parte il braccialetto elettronico
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- Categoria: Cronaca
- Pubblicato Domenica, 21 Luglio 2013 16:50
- Scritto da Redazione Però
TORINO 21 lug (Però Torino) - Prima in Italia, Torino sperimenta il braccialetto elettronico per ridurre il sovraffollamento delle carceri. La legge è vecchia di dieci anni, ma non era mai stata applicata. Si tratta di un radiocomando con il quale si spera di ridurre la pressione sulle strutture carcerarie.
L'oggetto ha fatto il suo debutto ieri e promette il controllo di soggetti a rischio fuga, senza necessariamente fare il ricorso al carcere preventivo. L'ideale per la custodia cautelare, insomma, specie per il pericolo di fuga, non tanto per quello di inquinamento delle prove.
Il braccialetto è direttamente collegato alle Forze dell'ordine e permette di conoscere i movimenti del soggetto interessato per impedirgli di darsi alla macchia.
Il primo a testare questo nuovo strumento di controllo è un ragazzo nigeriano di 21 anni che da sei mesi si trovava in custodia cautelare (sic), su decisione del gip Alessandra Bassi, che ha ordinato un provvedimento simile per un altro detenuto che a sua volta ha accettato di buon grado - e ci mancherebbe altro - il nuovo regime di custodia.
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