'Indagate su Vidal', chiede il commercialista
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- Categoria: Cronaca
- Pubblicato Mercoledì, 15 Gennaio 2014 11:52
- Scritto da Redazione Però
TORINO 15 gen (Però Torino) - Sessantamila euro in contanti: li aveva in casa Arturo Vidal, fuoriclasse juventino, che ne ha denunciato il furto insieme ad altri beni, per un ammontare di 150mila euro sottrattigli. Chiaro che il giocatore, giustamente, ha elencato tutto il maltolto, in modo che l'assicurazione possa ripagarlo.
Ma nel denunciare 60mila euro in contanti, secondo il commercialista milanese Guido Beltrame, si sarebbe esposto a un probabile controllo da parte della Finanza, che anzi egli stesso invoca. Intervistato dal quotidiano "Libero", Beltrame afferma: "Tutti i quotidiani riportano la notizia del furto, nessuno, però, si interroga su cosa dovesse farci il calciatore con tutti quei soldi in contanti. Sarebbe carino che l’Agenzia delle Entrate o la Guardia di Finanza lo convocassero e gli chiedessero gli ultimi estratti conto (come fanno con noi comuni mortali, ndr) per cercare i prelievi da 250-500 euro ciascuno che han formato il tesoretto paragonabile a un anno di stipendio di due o tre impiegati".
"Fosse successo a un mio cliente, il giorno dopo la Finanza mi avrebbe chiesto documenti per effettuare un controllo. So benissimo che è del tutto lecito detenere contanti ma noi cittadini comuni, che abbiamo a che fare con redditometro, studi di settore e altri meccanismi, e che dobbiamo essere in grado di giustificare ogni spillo che compriamo e di cui disponiamo, troviamo curioso che nessuno si faccia domande sul caso Vidal. Perché i casi sono tre"continua Beltrame, "o il calciatore doveva pagare immediatamente almeno 60 fornitori (ciascuno da mille euro, tetto massimo concesso per i pagamenti in contanti); o li ha introdotti da un altro Paese e quindi avrebbe dovuto denunciarli (cosa che potrebbe aver fatto, ndr); o ha incassato soldi in nero. In ogni caso qualcosa non torna. Per quanto possa essere elevato il suo tenore di vita è anomalo che abbia 60mila euro in contanti. Dovrebbero esserci almeno 120 prelievi dal bancomat, un bell’impegno". Insomma, più che una critica a Vidal, che ovviamente non ha commesso alcun reato, sembra piuttosto un'amara considerazione sulla legislazione italiana, che mette mille lacci e lacciuoli persino per un prelievo di soldi propri, spesso già tassati alla fonte soprattutto nel caso dei lavoratori dipendenti.
Va ricordato che Arturo Vidal guadagna 3,5 milioni di euro netti l'anno e che - quindi - la Juventus versa già almeno altrettanto al fisco. Per il calciatore cileno, quindi 291mila e 600 euro al mese, vale a dire 9.722 euro al giorno, sempre netti.






