Due, tremila studenti stanno sfilando per le vie di Torino. I cortei, partiti da punti diversi della città, si stanno riunendo in piazza Castello. Alla manifestazione organizzata dalla Flc-Cgil. Un corteo sedicente "pacifico" aperto dallo striscione "Gelmini credevi fosse la fine ma questo è solo l'inizio", culminato con l'invasione della stazione e il blocco di un treno, nonché con i llancio di un fumogeno nella sede di Intesa Sanpaolo.
Attimi di tensione alla manifestazione degli studenti. Uno spezzone di corteo ha cambiato percorso e anziché dirigersi verso piazza Castello, punto di arrivo della manifestazione contro i tagli alla scuola pubblica, si è diretta verso la stazione Porta Nuova. Qui, 5-600 ragazzi, hanno invaso la stazione della metropolitana nel tentativo di raggiungere quella ferroviaria di Porta Nuova, presidiata da cordoni della polizia. Un gruppo è riuscito a raggiungere il binario 12 e bloccare la partenza di un treno regionale per Milano. In altre parti della città non ci sono stati problemi di ordine pubblico: l'unico episodio è il lancio di un fumogeno in prossimità della sede di Intesa San paolo in piazza San Carlo. Accanto agli studenti sfilano anche docenti, ricercatori e altri dipendenti del mondo della scuola, richiamati dall'obiettivo della Cgil: "Chiedere investimenti in conoscenza, garanzie per il diritto allo studio e lavoro senza precarietà".
Tra gli esponenti dei movimenti sociali è apparsa anche Rubina Affronte, la studentessa di psicologia finita alla ribalta delle cronache per il lancio di un fumogeno al leader nazionale della Cisl Raffaele Bonanni durante la festa nazionale del Pd che si era tenuta a settembre a Torino. La manifestazione sta creando alcuni problemi alla circolazione nel centro città, complice la chiusura di diverse strade per il passaggio dei cortei.






