Video Promo
| L'ex questore torinese Ferrigno arrestato per sfruttamento della prostituzione |
|
| Scritto da Redazione Però |
| Martedì 12 Aprile 2011 09:28 |
|
LE INTERCETTAZIONI SU BERLUSCONI Si badi bene: Ferrigno si riferisce alla festa del 12 luglio ma la telefonata intercettata è del 29 settembre 2010, a ben 68 giorni di distanza dal party. La ballerina che racconta a Ferrigno i particolari che lui riferisce, inoltre, secondo l'accusa partecipò ad un'unica serata a casa Berlusconi: l'ex prefetto pensa bene di raccontarne ogni minimo dettaglio ad oltre due mesi da quella data e, sarà un caso, decide di farlo per telefono. Contatta non solo una persona ma amici e parenti. All'improvviso. Oggi secondo l'accusa nell'inchiesta in cui era indagato - non il caso Ruby - Ferrigno avrebbe avuto rapporti sessuali con due minorenni (una ragazza minorenne tuttora) in cambio di denaro o altre utilità. Secondo i pm: "Era sua abitudine inviare il fido segretario e autista con la macchina in dotazione del ministero a prelevare prostitute giovani e soprattutto minorenni, per fare orge e festini presso l'abitazione del Prefetto a Roma. Faceva abitudinariamente uso di cocaina". Alle cronache, però, quasi certamente verrà ricordato non per quest'ultima indagine ma per la folgorazione sulla via di Damasco: quel 29 settembre in cui prese il telefono e - all'improvviso - Ferrigno iniziò a raccontare per telefono e con ogni cura i presunti festini di Arcore. Da qualche altra parte qualcuno prendeva nota. Con ogni cura. |



Ricordate l'inappuntabile ex questore di Torino Carlo Ferrigno? Lo hanno appena arrestato per sfruttamento della prostituzione minorile. Quello che in città molti ricordano come un corretto signore d'altri tempi, oggi ha 72 anni ed è stato persino commissario nazionale antiracket: è finito agli arresti domiciliari oggi con l'accusa di millantato credito e indagato dalla procura di Milano anche per due casi di prostituzione minorile, risulta già indagato, fin dal febbraio del 2010, anche a Fermo. L'indagine era partita dalla denuncia di una vittima di estorsione che avrebbe pagato 5 mila euro per un dopo-cena con alcune entraineuse di un night club della riviera per avere agevolazioni nell'accesso al fondo di solidarietà nazionale. Con Ferrigno, anche altri indagati, tra cui un autista che lo seguiva durante le sue permanenze nel Fermano.
