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L'ex questore torinese Ferrigno arrestato per sfruttamento della prostituzione Stampa
Scritto da Redazione Però   
Martedì 12 Aprile 2011 09:28

ferrigno-300x225Ricordate l'inappuntabile ex questore di Torino Carlo Ferrigno? Lo hanno appena arrestato per sfruttamento della prostituzione minorile. Quello che in città molti ricordano come un corretto signore d'altri tempi, oggi ha 72 anni ed è stato persino commissario nazionale antiracket: è finito agli arresti domiciliari oggi con l'accusa di millantato credito e indagato dalla procura di Milano anche per due casi di prostituzione minorile, risulta già indagato, fin dal febbraio del 2010, anche a Fermo. L'indagine era partita dalla denuncia di una vittima di estorsione che avrebbe pagato 5 mila euro per un dopo-cena con alcune entraineuse di un night club della riviera per avere agevolazioni nell'accesso al fondo di solidarietà nazionale. Con Ferrigno, anche altri indagati, tra cui un autista che lo seguiva durante le sue permanenze nel Fermano.

LE INTERCETTAZIONI SU BERLUSCONI

Testimone fondamentale, il 29 settembre scorso - probabilmente sapendo di essere intercettato in quanto indagato per una denuncia dell'associazione Sos Usura per abusi sessuali e casi di violenza - l'ex questore e prefetto inizia improvvisamente a raccontare per telefono tutti i particolari dei festini di Arcore. Gli sarebbero stati riferiti da una ballerina ma intanto li racconta. Nell'intercettazione, Ferrigno non dimentica niente - è la trascrizione in cui si dice che la Minetti era a seno scoperto - compresa la presenza di ben 28 donne al festino a cui avrebbero partecipato Silvio Berlusconi, Emilio Fede e Lele Mora. E' un fiume in piena l'ex prefetto: dal giorno alla notte, senza apparente motivo, prende il telefono e racconta tutto. Una manna dal cielo per i magistrati milanesi che si stanno occupando del caso Ruby e mettono subito la telefonata a verbale. Le inchieste sono differenti ma le carte finiscono comunque nel fascicolo milanese sul caso Ruby.

Si badi bene: Ferrigno si riferisce alla festa del 12 luglio ma la telefonata intercettata è del 29 settembre 2010, a ben 68 giorni di distanza dal party. La ballerina che racconta a Ferrigno i particolari che lui riferisce, inoltre, secondo l'accusa partecipò ad un'unica serata a casa Berlusconi: l'ex prefetto pensa bene di raccontarne ogni minimo dettaglio ad oltre due mesi da quella data e, sarà un caso, decide di farlo per telefono. Contatta non solo una persona ma amici e parenti. All'improvviso.

Oggi secondo l'accusa nell'inchiesta in cui era indagato - non il caso Ruby - Ferrigno avrebbe avuto rapporti sessuali con due minorenni (una ragazza minorenne tuttora) in cambio di denaro o altre utilità. Secondo i pm: "Era sua abitudine inviare il fido segretario e autista con la macchina in dotazione del ministero a prelevare prostitute giovani e soprattutto minorenni, per fare orge e festini presso l'abitazione del Prefetto a Roma. Faceva abitudinariamente uso di cocaina". Alle cronache, però, quasi certamente verrà ricordato non per quest'ultima indagine ma per la folgorazione sulla via di Damasco: quel 29 settembre in cui prese il telefono e - all'improvviso - Ferrigno iniziò a raccontare per telefono e con ogni cura i presunti festini di Arcore. Da qualche altra parte qualcuno prendeva nota. Con ogni cura.

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