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In mezzo alla strada, a Barriera di Milano, via Chivasso: lo colpisce con un fendente, la vittima cerca di scappare, l'assassino l'insegue per un breve tratto, poi sferra altri colpi con una "lama ricurva". Si sentono grida, ci sono decine e decine di testimoni. Il malcapitato continua a chiedere pietà e aiuto, sino a che non spira. Subito viene chiamata la polizia, ma l'aggressore si allontana con calma, la scimitarra in mano, sembra accompagnato da due donne. Il cadavere resta a terra, con una mano mozzata di netto e ferite evidenti alla testa e al volto. Una pozza di sangue. E' successo a Torino ieri sera, non è una sceneggiatura macabra.
Ora i carabinieri indagano. Probabilmente, secondo le prime informazioni- dice l'agenzia Ansa -, si tratta di uno straniero. Dal corpo è stata staccata di netto la mano destra. La testa presenta ferite molto profonde. Ad indagare sono i carabinieri.
LA RICOSTRUZIONE - L'omicidio è avvenuto sotto gli occhi di numerose persone che, attirate dalle grida di aiuto e di dolore della vittima, si sono affacciate al balcone di casa. Un testimone, in particolare, ha riferito che l'aggressore ha adoperato «una spada con una lunga lama ricurva». Secondo una prima ricostruzione del fatto, la vittima si è data alla fuga ma, dopo qualche decina di metri, ha incespicato ed è stata raggiunta: l'aggressore, a quel punto, ha colpito più volte. Poi si è allontanato con calma nella stessa direzione da cui era venuto. Sembra anche che fosse accompagnato da due donne che però non hanno preso parte all'aggressione
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