| Torino, segnaliamo i vigili che non rispettano il codice della strada |
|
| Scritto da Redazione Però | ||||
| Venerdì 30 Settembre 2011 09:28 | ||||
Ricordiamo che le auto in servizio possono parcheggiare in divieto di sosta, soltanto per urgenze e per interventi indifferibili. A quanto risulta, invece, questi signori parcheggiano in divieto anche per andare a prendere il caffè al bar. Sempre in servizio, naturalmente. Questa mattina, come tutte le mattine, una vettura Gtt era parcheggiata proprio sull'angolo di una via con corso Inghilterra, intralciando visibilmente il traffico, mentre i due "ausiliari del traffico" emettevano multe a gogò: legalmente per quanto riguarda il pagamento delle strisce blu, illegalmente per quanto riguarda invece qualsiasi altra violazione al codice stradale, come più volte ha sentenziato la Cassazione. Ma a Torino gli "ausiliari" continuano a comportarsi come se fossero pubblici ufficiali. Mettere multe, comunque, non è un'emergenza e - visto che a costoro pare facile trovare posto regolare - sarebbe corretto che prima di lavorare, cercassero un parcheggio come qualsiasi altro cittadino che per l'appunto va a lavorare. Abbiamo già diverse fotografie, ma chiediamo con queste poche righe ai nostri lettori, ormai quasi tutti dotati di telefonino "fotografante", di volerci aiutare, se lo ritengono opportuno e se pensano che questo tipo di informazione possa aiutare a migliorare lo stato delle cose: quando notate qualcuno di questi abusi (molti ci segnalano anche vigili che tranquillamente stanno al telefono cellulare mentre sono alla guida: non è la fine del mondo, però chi controlla il controllore?) fate una foto. Scattatela appena potete e inviatecela a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Quando, un paio d'anni fa, pubblicammo le fotografie delle auto dei vigili in sosta vietata, mentre gli stessi non stavano affatto intervenendo per un'emergenza, il comandate Mauro Famigli ci minacciò querela. La stiamo aspettando; l'unica cosa che è arrivata, però, è la lettera di solidarietà del sindacato dei giornalisti, che giustamente ha fatto notare che in Italia il diritto di cronaca esiste ancora. Condividete questo articolo su Fb, per aumentare la possibilità di successo di questa campagna, mandateci le foto, possibilmente indicando la via e il giorno nel quale sono state scattate: ve ne saremo infinitamente grati! |








Commenti