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Promettevano mediazioni immobiliari vantaggiose a chi doveva vendere la casa e poi, al momento del compromesso, scappavano con i soldi dell'intermediazione lasciando il venditore con una valigetta di soldi falsi in mano al posto della caparra.
I carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno bloccato la banda che ha raggirato decine di persone in tutta Italia con il metodo "Rip-Deal" (strappa - l'affare). Tre persone sono state arrestate e quattro denunciate, tutte residenti nel torinese.
Gli importi sottratti ai clienti partivano da un minimo di 30mila euro.
I militari della Compagnia di Mirafiori insieme al Nucleo elicotteri dei carabinieri hanno accertato che il metodo della truffa era sempre lo stesso: la banda individuava i venditori sui siti internet dedicati alla compravendita di immobili. Il capo, Roberto Marinovich 39enne di Nichelino si presentava come Justin Mayer, broker francese con clienti interessati all'acquisto. Portava gli ignari venditori in ristoranti e alberghi di lusso e al terzo appuntamento si presentava con dei clienti, falsi, interessati all'affare. Al momento del compromesso fuggivano con il costo dell'intermediazione, il5% dell'importo della casa chiesto in contanti, e lasciando il venditore con la caparra in soldi falsi.
Arrestati insieme a Marincovich, che viveva in una villa con piscina a Nichelino, anche Silvia Cardone, torinese di 37 anni dipendente di una tipografia, sospettata di stampare i soldi e i documenti falsi, e Antonino Ballistreri, 32enne di Nichelino, che interpretava un consulente immobiliare. Le indagini erano partite nel novembre 2010 dopo la denuncia di un pilota truffato. Nelle perquisizioni eseguite a Torino, Nichelino, Rivarolo e Settimo Torinese sono state sequestrate 71 mila banconote fac-simile di euro, franchi svizzeri e sterline inglesi, per un valore di oltre 36milioni milioni di euro, 16 lingotti in oro, orologi di prestigio, carteggi bancari, modelli e documentazione per stampare carte d'identità.
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