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TORINO 24 nov (Però Torino) - Arrestato il direttore dell'Agenzia provinciale delle Entrate di Torino, Ernesto Giacomo Maggiore: secondo l'accusa prendeva mazzette per chiudere anche due occhi rispetto agli accertamenti tributari di grosse aziende. In particolare, una busta passata sotto la scrivania dall'imprenditore Giuseppe Boero è la prova in mano al pubblico ministero più concreta, visto che la scena è stata ripresa fedelmente da una microcamera nascosta dalla Guardia di Finanza nell'ufficio del dirigente pubblico. Non solo, presi i soldi la cui quantità nemmeno i giudici ancora conoscono, il direttore Maggiore ha chiamato "un'amica" con la quale ha festeggiato per il denaro appena ricevuto con effusioni di tipo sessuale: tutti i filmati sono a disposizione della Procura.
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Secondo quanto trapela dagli investigatori, Boero si sarebbe rivolto a Maggiore per avere un aiuto rispetto a un accertamento subito. Il direttore provinciale delle Entrate, gli avrebbe chiesto senza tanti giri di parole, moneta sonante per "risolvere la questione". Ecco quindi la bustarella passata sotto la scrivania e i contorcimenti dello stesso Maggiore per afferrarla, senza sapere della "candid camera" che riprendeva tutto.
Le intercettazioni, che oggi il sito di "Repubblica" pubblica per intero, sono tanto tristi quanto esilaranti e vertono su una falsa fattura da 50mila euro. Il 59enn Maggiore chiede i soldi a Boero, chiarendo che "non hai niente da temere". L'altro risponde: "Qualcosa da temere c'è, c'è la fattura falsa e poi c'è l'evasione fiscale"". Ma Maggiore lo interrompe subito: "Tutto quello che puoi portare portamelo poi se manca qualche cosa, va bene ugualmente".
Ecco quindi il passaggio della tangente che il Gip, sottolineando l'imbarazzo dell'imprenditore nel compiere l'azione, descrive così: "Maggiore per parte sua non sembra farsi molti problemi. Si abbassa in modo contorto per prendere la busta sotto la scrivania, ride e dice: "Dammi 'sta cosa"".









