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TORINO 21 gen (Però Torino) - Lui la spesa non la paga: entra nei negozi, si carica i sacchetti e poi esce tanquillamente senza passare alla cassa. Pane, pasta, ortaggi, dolci, ma anche beni durevoli, se capita. Un funzionario dell'Agenzia delle entrate di Torino, arrestato qualche mese fa, è stato condannato ieri a due anni di reclusione per concussione continuata.
L'ex funzionario - nel frattempo è stato ovviamente licenziato - ha usufruito, su concorde richiesta delle parti, delle attenuanti generiche . In particolare, R.E.A., queste le iniziali del suo nome, prima del giudizio ha riparato interamente e spontaneamente il danno procurato alle vittime mediante il rimborso di esso. Ma il problema, va da sè, è anche un altro: perché è ovvio che se questi commercianti non avessero avuto tutte le carte a posto, lui avrebbe tranquillamente chiuso entrambi gli occhi, visto che lo mantenevano gratuitamente.
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A scoprirlo erano stati i carabinieri che, in seguito alla denuncia dei commercianti, ormai esasperati, avevano dato il via alle indagini nel marzo scorso. Fino a poco prima, il funzionario si faceva consegnare gratuitamente prodotti alimentari di vario genere da quattro esercizi commerciali: una panetteria, due pasticcerie e una pizzeria nella zona Sud-Occidentale di Torino. In caso di rifiuto, eseguiva personalmente minuziosi controlli fiscali.
Dopo l'arresto, inevitabilmente, l'Agenzia delle entrate di Torino aveva fatto partire il provvedimento disciplinare che ha portato al licenziamento. E i vertici avevano preso le distanze dal comportamento concussivo. Peccato che, nel frattempo, anche il direttore provinciale dell'Agenzia Ernesto Giacomo Maggiore, sia stato a sua volta arrestato per concussione, come si può leggere cliccando qui.









