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TORINO 25 gen (Però Torino) - I carabinieri dei Nas hanno sequestrato quasi 3mila chili di bugie a Torino. L'azienda che sosteneva di produrle, in realtà le acquistava in Veneto e le spacciava - secondo le accuse - sull'etichetta come dolce tipico piemontese, di produzione locale. I Nas, infatti, proprio sotto Carnevale intensificano i controlli per verificare i picchi di produzione dolciaria tipici di questo periodo.
"Proprio nel corso di un'ispezione - si legge nel comunicato dei Carabinieri - effettuata presso una di queste aziende i militari hanno rinvenuto oltre 400 confezioni da mezzo chilo di "bugie", pronte ad essere commercializzate a favore di supermercati della regione, sulle quali erano state apposte etichette che le caratterizzavano come prodotte dalla stessa ditta nello stabilimento sottoposto a controllo. L'esame della documentazione e la verifica delle linee produttive aziendali hanno invece consentito di accertare che tra le preparazioni dolciarie della ditta non era contemplata quella delle "bugie", risultate in realtà prodotte da un'azienda della provincia di Treviso dalla quale l'opificio torinese le aveva acquistate per rivenderle come 'produzione propria'".
Non era "produzione locale", quindi. Ma neanche estera, in ogni caso. Tuttavia, l'irregolarità è considerata grave dagli inquirenti anche perché impedisce la tempestiva esecuzione di verifiche presso l'azienda produttrice da parte degli organi di controllo, nel caso in cui dovessero essere rilevate anomalie nell'alimento (come, ad esempio, la presenza di contaminazioni batteriche o di sostanze allergizzanti non dichiarati in etichetta).
Le oltre 400 confezioni rinvenute presso l'azienda sono state sottoposte a sequestro dai Carabinieri del Nucleo piemontese, che hanno esteso gli accertamenti anche agli esercizi commerciali ai quali sono state distribuite le "bugie" irregolari, sequestrandone ulteriori 5400 confezioni rinvenute in un ipermercato del vercellese.
Sono in corso ulteriori accertamenti tesi al rintraccio di tutte le confezioni irregolari di "bugie", ancora sul mercato, distribuite dall'azienda torinese, il cui titolare è stato denunciato per frode nell'esercizio del commercio. Il valore degli alimenti sottratti alla distribuzione, al momento, supera i 22mila euro.









