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TORINO 1 mar (Però Torino) -Lo stabilimento L'Oreal di Settimo sta per diventare a “impatto zero” in fatto di energia.
Grazie a un accordo siglato con Pianeta, società energetica controllata dal Comune della provincia torinese, entro il 2013 l'intero polo produttivo della multinazionale sarà fornito di energia elettrica derivante da fonti rinnovabili. Una parte di questa deriverà da pannelli solari di ultima generazione, di tipo Csp (Concentrating Solar Panel), ovvero speciali parabole a specchio in grado di raccogliere i raggi solari e concentrarli in un punto focale. Un sistema ideato dal fisico italiano Carlo Rubbia, premio Nobel nel 1984. L'altra deriverà da un impianto che brucia e trasforma le biomasse, cioè in prevalenza arbusti o scarti organici provenienti da terreni e allevamenti della zona.
E non è tutto, perché il sistema sarà messo in “rete” con la città. L'energia prodotta, infatti, fornirà allo stabilimento L'Oreal tutti i 12 milioni di Kwh annui di cui necessita. In più, la rete di teleriscaldamento del Comune di Settimo, cui L'Oreal è già collegata, sarà in grado di riutilizzare il residuo di calore prodotto, con ricadute benefiche sulla comunità. Lo stabilimento di Settimo, in cui lavorano circa 400 addetti, è il più produttivo al mondo del gruppo, capace quest'anno di 300 milioni di prodotti tra shampoo e balsami, mascara e polveri cosmetiche. “Quel che è importante” ha detto durante la presentazione Teresio Asola, presidente di Pianeta “è che qui non stiamo annunciando il solito progetto verde, di cui poi si perde la memoria. Ma un piano già siglato che prestissimo diventerà un cantiere”. “Nel Comune si è avviato in questi anni un processo di reindustrializzazione in chiave moderna che mette insieme impresa, ricerca e sostenibilità. Queste operazioni sono possibili quando si riesce a fare rete, creando una stretta collaborazione tra il territorio, il settore pubblico e il tessuto imprenditoriale” ha dichiarato invece Aldo Corgiat (foto a destra), sindaco di Settimo Torinese.











