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TORINO 6 feb (Però Torino) – Non è durata molto la ricerca dell’omicida di Anna Cappilli, l'anziana di 81 anni trovata soffocata ieri 5 marzo nel suo appartamento in corso Lecce a Torino. Ha infatti confessato il delitto un suo vicino di casa, A. M. di 44 anni.
L'uomo, che abitava in affitto con la famiglia sullo stesso pianerottolo della vittima, aveva avuto varie discussioni con la donna legate all'affitto che la signora Cappilli si era incaricata di ritirare da diversi inquilini dello stabile.
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L'uomo con la famiglia avrebbe lasciato il palazzo a breve per andare a vivere altrove.
Il 44enne ha raccontato agli inquirenti di aver incrociato ieri l'anziana sul pianerottolo e di aver avuto l'ennesima discussione poi degenerata in un violento omicidio.
L'anziana, avevano infatti stabilito i rilievi degli investigatori, era stata colpita più volte al volto prima di morire soffocata da uno strofinaccio che le era stato spinto in gola.
Quando i carabinieri di Torino hanno interrogato l’uomo, come già fatto con altri condòmini, avevano notato dei segni sulle mani, compatibili con le percosse sul corpo della vittima.
Sono passati pochi minuti e poi l'uomo è crollato, confessando il delitto.
Subito dopo l'omicidio il 44enne ha rovistato in casa dell'anziana alla ricerca dei soldi degli affitti e le ha portato via i contanti dal portafogli.













