|
|
TORINO 10 mar (Però Torino) - Neanche maggiorenne, messa in mezzo alla strada dalla sorella e dal fidanzato di quest'ultima. La ragazza, appena 17enne, ha trovato però la forza di denunciare la situazione ai carabinieri, che hanno arrestato i responsabili. Succede a Torino, dove una minorenne da poco arrivata dalla Romania pensando di trovare occupazioni normali, in pochi giorni è stata costretta a prostituirsi.
Quasi subito aveva compreso che la sorella, a Torino già da un po', si prostituiva regolarmente e che il suo fidanzato non lavorava. Dopo un mesetto, i due l'hanno avviata al meretricio e il compagno della sorella l'aveva minacciata esplicitamente che se non avesse 'lavorato' per lui le avrebbe ucciso il fidanzato e sterminato tutta la famiglia in Romania. Metodi soliti, insomma. Per fortuna, questa volta è il finale ad essere insolito: le minacce, inizialmente temute tanto che la 17enne ha lavorato per un periodo lungo le statali del torinese, dove ad accompagnarla era un altro complice della banda di sfruttatori, alla fine non sono state sufficienti. La ragazza non ha resistito. E così ha denunciato tutto ai carabinieri.
Però è anche su Facebook, entra qui e clicca su "mi piace"
In manette con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione la sorella della minore che era diventata la sua sorvegliante, il compagno di questa che era diventato il suo protettore e il ragazzo che l'accompagnava al 'lavoro'.













