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TORINO 10 mar (Però Torino) - Erano armati fino ai denti: tre insospettabili, un impiegato statale 53enne e due ferrovieri torinesi di 26 e 51 anni. Ed erano tutti incensurati. Avevano diverse armi, tutte rubate e ricettavano persino gasolio, sempre trafugato. Le indagini erano partite lo scorso ottobre quando i militari hanno fermato a torino l'auto dell'impiegato all'interno della quale era stata rintracciata una beretta che era stata rubata qualche mese prima ad Ivrea.
L'uomo, nell'abitazione del quale i carabinieri hanno trovato tra l'altro munizioni, carte d'indentità denunciate dai proprietari come smarrite, un paio di manette, è stato denunciato per proto abusivo d'armi e ricettazione. Successive indagini hanno permesso di accertare che l'uomo aveva avuto l'arma da due altrettanto insospettabili ferrovieri che sono stati arrestati ieri.
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Il ferroviere 26 enne è accusato di concorso in ricettazione, detenzione abusiva di armi e munizioni e anche perchè trovato in possesso di una tanica di gasolio da 25 litri e un martello. Il collega, invece, dovrè rispondere di detenzione illegale di arma clandestina, detenzione illegale di armi e ricettazione. Nel suo appartamento sono state trovate armi oltre a 30 taniche e un fusto di gasolio. Secondo l'accusa, sarebbe stato quest'ultimo a vendere l'arma all'impiegato con la mediazione del collega.













