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TORINO 13 mar (Però Torino) – Non è arrivato l’ergastolo, come chiesto dal pm, ma le pene sono state comunque aumentate dalla Corte d’assise d’appello di Torino.
Parliamo del cosiddetto “omicidio del gratta e vinci”, compiuto da Renzo Brezil, 68 anni, e dalla sua ex compagna 51enne Luciana Chiricò, che avevano ucciso a colpi di pistola Osvaldo Squillace l'11 aprile 2009 a Mirafiori.
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Squillace al tempo aveva da poco vinto 500mila euro alla lotteria istantanea e aveva iniziato a fare prestiti ai conoscenti. Secondo l’accusa, il movente dell’omicidio era nel debito di 8mila euro che la coppia non voleva restituire.
Le pene inflitte in appello sono passate da 18 a 24 anni per Brezil e da 10 a 17 anni e mezzo per la Chiricò.













