
TORINO 30 mar (Però Torino) - Cauto ottimismo, oggi, da parte dei sanitari che hanno in cura Alberto Musy, consigliere comunale ed ex candidato sindaco al Comune di Torino per il terzo Polo, gravemente ferito da colpi di pistola in un agguato sulle scale di casail 21 marzo.
L'ematoma alla testa, provocato da una pallottola che lo ha colpito di striscio (il colpo di grazia non andato a segno, insomma) è stato quasi totalmente assorbito, dopo un lungo e paziente lavoro di drenaggio da parte dei medici della Molinette. A quanto risulta, il professore di diritto sta reagendo discretamente alle terapie e ora i sanitari apriranno quelle che tecnicamente chiamano "finestre", vale a dire momenti durante i quali staccheranno l'ausilio dei macchinari che hanno permesso alla vittima dell'agguato di sopravvivere, per verificare come reagiscono autonomamente le funzioni vitali del giurista. Come abbiamo già scritto, c'è preoccupazione per la possibilità di danni permanenti al cervello, ma oggi le probabilità che questo funesto esito si realizzi sembrano essere diminuite, proprio per la buona reazione alle terapie che il fisico di Musy ha garantito.
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La prognosi resta comunque riservata, mentre le indagini da parte degli inquirenti continuano a tutto campo e su tutti i fronti: quello politico, quello professionale e quello personale.












