TORINO 17 mag (Però Torino) – Mario Gatto ha vinto il primo round del match. Il presidente di Globo Consumatori infatti si è visto dare ragione dal tribunale di Aosta che ha condannato il vice sindaco di Legnano per diffamazione.
Il fatto risale al 2006, quando l'allora vice sindaco di Legnano viene indagato per tangenti.
In quella circostanza, per giustificare parzialmente quanto ricevuto da un impresario edile locale, il politico dichiara alla trasmissione "Anno Zero" condotta da Michele Santoro, che parte dei denari ricevuti sarebbero stati "girati" al signor Gatto onde favorire la carriera automobilistica del figlio e favorire un incontro con l'allora Ministro On. Claudio Scajola.
"Questa registrazione – precisa Gatto - è stata mandata in onda senza l'aver creato il dovuto e legittimo contradditorio da parte dello stesso Santoro".
Gatto ha quindi presentato una denuncia sia nei confronti del vice vindaco, sia nei confronti della Rai, nelle persone dei dirigenti e giornalisti responsabili della trasmissione "Anno Zero", per la messa in onda delle dichiarazioni del vice sindaco senza verifica sulla veridicità delle medesime.
Anche perché all'epoca della trasmissione il politico di Legnano aveva già patteggiato e quindi quella vicenda era già chiusa e chiarita.
Adesso la sentenza del tribunale di Aosta che ha constatato la totale estraneità ai fatti di Gatto, che è stato difeso dall'avvocato Andrea Serlenga. Si attende ora il rinvio a giudizio degli Organi RAI interessati, per porre definitivamente la parola fine alla vicenda.











