Il Toro ce l'ha fatta. Con una giornata di anticipo, è tornato in serie A, dopo tre stagioni trascorse nella serie cadetta.
Nell'incontro giocato con il Modena bisognava vincere per forza, per ottenere la promozione matematicamente. A mettere il sigillo sulla vittoria granata sono stati i gol di Oduamadi nel primo tempo e di De Feudis nel secondo tempo. Gli emiliani hanno onorato la gara, ma non c'è stata storia. Troppa la voglia di vittoria del Toro di fronte a uno stadio Olimpico gremito da circa 26mila spettatori.
Una stagione entusiasmante per il Toro, ma non una cavalcata trionfale. La promozione è stata sudata. Anzi. Proprio pochi giorni fa, dopo la sconfitta per 2-0 a Pescara, tutto sembrava improvvisamente complicarsi. Ma poi la sconfitta degli abruzzesi con il Livorno e la vittora granata ottenuta con il Sassuolo hanno ristabilito lo distanze. A Torino piove, ma per le strade della città la festa è già cominciata. Molti tifosi usciti dallo stadio si sono diretti verso lo stadio Filadelfia, dove, intorno alle 16, è prevista la partenza del corteo della squadra su un pullman scoperto (tempo permettendo). Questa sera la festa granata potrebbe anche incrociarsi con quella degli juventini, nel caso la squadra di Conte, in serata, vinca la Coppa Italia contro il Napoli. Ma le istituzioni e le società hanno cercato in tutti i modi di invitare i torinesi a festeggiare in modo pacifico, anche perché i recenti fatti di sangue (la bomba davanti alla scuola di Brindisi e il terremoto che ha provocato diversi morti intorno a Ferrara) invitano, almeno lo sport, a restare entro i confini normali.
Leggi l'intervista del presidente Urbano Cairo, rilasciata a fine partita a Sky Sport.












