
TORINO 22 mag (Però Torino) - E siamo a 30mila euro. Prima gli juventini, quindi i torinisti. Tutti a festeggiare, qualcuno a distruggere. Ogni manifestazione pubblica, a Torino, porta in dote scritte sui muri, danneggiamenti, quindi costi per l'amministrazione. Non ha fatto eccezione neppure la sfilata di giubilo granata, così come purtroppo era successo per quella bianconera.
Ma la convenzione che il Comune aveva con una ditta privata, cui toccava rimettere in pristino i muri del centro città cancellando e ripulendo tutto, è finita. Così i 30mila euro di spesa prevista perché le scritte siano cancellate, i cestini della spazzatura aggiustati e le arcate dei portici ripulite, dovrà sborsarli interamente Palazzo di Città.
Senza contare il lavoro extra che l'Amiat ha dovuto svolgere per una consistente e anomala raccolta di bottiglie di birra (vuote) rinvenute un po' dappertutto. Ma sin qui, come dire, siamo ampiamente entro i confini della civiltà.












