"La sentenza del tribunale di Torino dimostra che in Italia è necessaria una legge sulla rappresentanza e sulla democrazia nei luoghi di lavoro che rispetti la Costituzione e applichi finalmente l'articolo 39 della nostra Carta". Lo affermano in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi. "Per questo - proseguono - l'IdV ha presentato già da tempo una proposta di legge al Senato che sancisce la validità degli accordi aziendali e nazionali solo dopo il voto referendario dei lavoratori interessati e stabilisce la rappresentanza dei sindacati in proporzione ai voti ricevuti alle elezioni democratiche per le Rsu". "La Fiat - ricordano di Pietro e Zipponi - è stata condannata per il comportamento antisindacale contenuto negli accordi separati siglati a Pomigliano e poi riprodotti a Mirafiori. Ha violato la legge e la Costituzione in cui si afferma che le organizzazioni sindacali sono libere e autonome dall'impresa e devono essere rappresentate dalle scelte democratiche dei lavoratori. Con gli accordi di Pomigliano e Mirafiori, infatti, l'azienda ha stabilito illegalmente che le organizzazioni sindacali autorizzate alla rappresentanza sono solo quelle che firmano le intese imposte dalla stessa Fiat". "L'IdV - concludono - non entra nel merito sindacale, che è un ambito giustamente autonomo tra le parti, ma ritiene che debba finire la stagione delle spaccature e delle divisioni sindacali, delle polemiche e dell'assenza totale di regole. La legge, alla luce anche dell'ultimo accordo fra Confindustria e sindacati che non ha risolto nulla, è l'unico modo per ridare a lavoratori e precari il diritto di parola e di voto, restituendo loro pari dignità nei confronti dell'azienda".