Un "tariffario" che va da 0 a 30 euro e che modula il ticket sulla base del costo degli esami diagnostici e specialistici. È questo il modello che la giunta Cota ha deciso di adottare per applicare anche in Piemonte il ticket introdotto in tutta Italia dalla legge finanziaria. Dopo una lunga gestazione il provvedimento sarà varato definitivamente dalla giunta regionale, nella sua penultima riunione prima delle vacanze, ed entrerà in vigore la prossima settimana.
Come annunciato nei giorni scorsi, il ticket sarà modulare. Non lo pagherà, ovviamente, chi già gode di esenzioni: gli ultra sessantacinquenni con reddito sotto i 36 mila euro, i malati cronici, i bambini sotto i sei anni, i disoccupati e i senza reddito e così via. Gli altri pagheranno in base al costo delle prestazioni: il "tariffario" (che si vede nello schema qui a fianco) messo a punto dagli uffici dell'assessorato alla Sanità piemontese prevede la gratuità per gli esami che hanno un costo al di sotto dei 5 euro e poi importi crescenti di ticket via via che il costo dell'esame sale, fino ai 30 euro che dovranno essere pagati per gli esami specialistici più cari come le risonanze magnetiche.
"La nostra - ha spiegato ieri il presidente Roberto Cota - sarà una soluzione più equa: piuttosto che applicare un ticket fisso di 10 euro per ogni ricetta, come previsto dalla legge dello Stato, abbiamo preferito puntare su un "ticket modulare". Speriamo comunque che sul ticket ci sia un ripensamento da parte del Governo". Già, perché anche l'incontro di ieri a Roma tra i presidenti di Regione e il governo non ha portato novità e, se non ci saranno variazioni nei nuovi incontri fissati per la prossima settimana, il Piemonte rischia di trovarsi proprio per il ticket dieci milioni di euro in più di "buco" nel bilancio sanitario.
Intanto tra oggi e martedì prossimo Cota dovrebbe nominare il nuovo assessore alla Sanità: è certo (salvo sorpresissime dell'ultima ora) che sarà l'attuale direttore generale, l'ex manager Iveco Paolo Monferino. Il piccolo rimpasto che dovrebbe seguirne potrebbe portare l'attuale assessore al Bilancio Giovanna Quaglia (Lega Nord) a ricevere le tante deleghe della collega Elena Maccanti, che diventerebbe capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale. Mentre l'attuale capogruppo del Pdl Luca Pedrale diventerebbe assessore al Bilancio.









