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TORINO 3 gen (Però Torino) - L'arcivescovo di Torino richiama la Fiat su sviluppo economico e solidarietà. “Lo sviluppo – dice monsignor Cesare Nosiglia - non è solo una questione economica. Anzi, l'economia stessa non può porsi al di sopra delle regole che tutelano quel bene che è la persona e quei beni comuni che stanno alla base di una società sana”.
Per Nosiglia, al di sopra di tali regole “c'è la consapevolezza che la solidarietà non è solo un metodo necessario, ma una via obbligata”.
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Il messaggio del monsignore è contenuto in una lettera che l'arcivescovo ha inviato a un centinaio di personalità cittadine oggi 3 dicembre, a un anno dal suo insediamento. Il suo monito è rivolto a tutti gli imprenditori, ma – sottolinea – in particolare alla Fiat.
“Sono certo – scrive Nosiglia – che lo speciale rapporto che il gruppo ha sempre avuto con Torino, e che si è mantenuto saldo anche nei momenti più complessi e difficili della sua storia, rappresenta un patrimonio di qualità che va oltre gli aspetti finanziari ed economici e investe altri valori altrettanto importanti sul piano umano, etico e comunicatorio. Valori da non disperdere, anche a fronte del nuovo e articolato assetto internazionale che l'azienda ha assunto nel mondo”.










