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Tagli Trenitalia, Fassino: "Ripristinare i treni notte"

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wagon litsTORINO 11 gen (Però Torino) – Una manifestazione che finalmente non è stata vana. Questa mattina infatti i lavoratori Wagon Lits che hanno perso il lavoro a causa dei tagli di Trenitalia (del cui problema Però si è occupato per primo) hanno effettuato un sit-in di protesta davanti a Palazzo di Città. Erano travestiti da fantasmi, a sottolineare la loro situazione di “invisibili” di cui non si occupa nessuno, ed esponevano uno striscione con la scritta “Treni notte cancellati prezzi Frecciarossa raddoppiati”.

 

Come detto però, questa volta sono arrivate risposte dalle istituzione.


Il sindaco di Torino Piero Fassino, insieme al suo omologo milanese Giuliano Pisapia, invierà oggi 11 gennaio una nuova lettera al ministro delle Infrastrutture Corrado Passera. I due sindaci chiederanno che venga rivista la scelta di eliminare il servizio dei treni notte che collegano nord e sud Italia. È quanto hanno detto a una delegazione dei 65 lavoratori Wagon Lits che da un mese ormai sono senza lavoro a seguito della cancellazione del servizio.


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Nel corso della riunione con i lavoratori, che da alcune settimane sono in presidio permanente nella stazione di Porta Nuova, hanno consegnato a Fassino quasi 8mila firme raccolte negli ultimi giorni in cui si chiede che venga ripristinato il servizio.


“La mobilità è certamente cambiata - ha spiegato Fassino - l'Italia però è un paese stretto e lungo con necessità di lunghe percorrenze. Inoltre il collegamento tra le città di Torino e Milano con il Sud, è un'esigenza non solo di natura economica, ma anche di natura famigliare poiché in entrambi i capoluogo sono numerosissime le persone che mantengono relazioni con le famiglie di origine che si trovano al meridione”.


“L'incontro è stato positivo”, ha sottolineato per la Filt Cgil piemontese Antonio Corradi. “Anche le firme raccolte dal 23 dicembre con tanto di certificazione sono un segnale positivo, perché non si tratta di firme di solidarietà ma dimostrano la convinta adesione alla necessità di ripristinare il servizio”.

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