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TORINO - 14 Gen (Però) - Eataly, la nota catena di gastronomia dedicata al cibo di alta qualità, fondata nel 2007 a Torino da Oscar Farinetti, raddoppia a Milano.
E si è accaparrata una sede d'eccezione, il teatro Smeraldo. Luogo simbolo della cultura milanese. Il passaggio di consegne tra il properitario (Gianmario Longoni, che ha anche il teatro Ciak) e l'azienda piemontese è stato un po' un colpo alla stomaco per i meneghini, che vedono chiudere un luogo in cui sono passati tutti i grandi della commedia, ma dove ha suonato anche gente come Ray Charles. Da tempo, infatti, lo Smerlado minacciava la chiusura, dopo che il suo giro d'affari era stato notevolmente fiaccato dagli eterni lavori di costruzione del parcheggio interrato che stanno interessando piazza XXV aprile, in cui ha sede. Per diverso tempo sembrava soltanto un tira e molla tra Longoni e il Comune di Milano, ma che non avrebbe portato alla rottura. Invece adesso è Eataly a sbarcare nella prestigiosa sede (che ha comunque bisogno di qualche ritocco), con cui raddoppia l'ampio punto vendita di cui già dispone alla Coin di piazza Cinque giornate. Per Farinetti e per l'economia torinese è senz'altro un ottimo risultato, sia economico sia di marketing. Forse non muoveranno gli stessi posti di lavoro della Fiat, ma negli ultimi anni sono stati i marchi legati al food, come Eataly o Grom, a far parlare sempre in positivo della città. Ancora non si conoscono i dettagli del progetto di Eataly, ma per non stravolgere troppo la gestione passata l'azienda torinese ha promesso di mantenere uno spazio adibito a concerti. (foto: milano.blogosfere.it)









