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TORINO 26 gen (Però Torino) – Doveva essere un tavolo di trattativa fra le istituzioni, Trenitalia e i lavoratori Servirail – ex Wagon Lits. Ma è stato pressoché inutile, perché le defezioni hanno di fatto reso quello che doveva essere un incontro tra le parti, quasi un comizio monocolore.
I lavoratori Servirail che, ricordiamolo, sono senza lavoro dall’11 dicembre scorso perché Trenitalia non ha rinnovato gli appalti coi treni notturni, si aspettavano di incontrare qualcuno del Comune. Invece alla riunione che si è tenuta nella sede dell’assessorato ai Trasporti si è presentato solo il consigliere di amministrazione di Trenitalia Domencio Braccialarghe. E per il Comune praticamente nessuno.
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Fassino, che pure l’11 gennaio scorso aveva promesso di inviare una lettera al ministero delle Infrastrutture Corrado Passera per chiedere il ripristino dei treni notte, non si è visto. L’assessore al Lavoro Claudia Porchietto era impegnata su altri fronti lavorativi. Anche la padrona di casa, l’assessore ai Trasporti Barbara Bonino, ha fatto solo una fugace apparizione.
Arrabbiati, e molto, i lavoratori Servirail per il trattamento ricevuto. Matteo Mele, del sindacato Fast Ferrovie, minaccia anche lo sciopero della fame. “Se non ci danno ascolto, ormai, non ci rimane altro che iniziare il digiuno”.









