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"A Torino manca l'accoglienza turistica a buon prezzo"

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TORINO 12 feb (Però Torino) - In città continua ad esserci carenza di campeggi, bed & breakfast, agriturismo, ostelli e piazzole di sosta per i camper. Opinione ampiamente condivisa dai partecipanti alla Commissione Cultura del Comune presieduta da Luca Cassiani, riunita il 10 febbraio per ascoltare l’analisi del rapporto annuale della Fondazione Rota sull’andamento del sistema culturale di Torino.
Una carenza confermata dagli esiti del lavoro dei ricercatori della Fondazione. Circolo dei Lettori Il professor Luca Davico ha evidenziato ai Consiglieri comunali il buon andamento delle presenze negli alberghi cittadini quanto un insufficiente numero di strutture turistiche a basso costo. Questione che si riflette soprattutto nel modesto flusso di giovani turisti in città.

Il rapporto evidenzia il successo dei musei torinesi, in particolare grazie ai risultati del numero di visitatori del museo del Cinema, della Reggia di Venaria e del Museo Egizio. Ma è proprio l’offerta culturale complessiva torinese ad aver raggiunto buoni livelli, tant’è che Torino si colloca subito l’eccellente standard di proposta della capitale e di Firenze.
Sui risultati dei tanti visitatori ai musei è intervenuto anche l’assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, per confermare il successo della tessera di Torino Musei: “Soltanto ieri abbiamo ricevuto la bella notizia del raggiungimento di quota settantasettemila abbonati. Un gran risultato, a riconoscimento della buona scelta di non far gravare ai possessori della tessera l’aumento dei prezzi d’ingresso ai musei civici (in vigore dal 1° febbraio)”. Lingotto Fiere
La Fondazione Rota lancia un allarme per la forte riduzione del numero degli spettatori alle manifestazioni sportive cittadine di alto livello (la serie A delle diverse discipline) e la conseguente ricaduta sulle percentuali di ascolto in tv e dei compensi provenienti dai diritti televisivi. E fa notare soprattutto il riferimento al calcio milanese: “Le partite di Champions League di Inter e Milan hanno generato un volume d’affari di circa 150 milioni. Negli ultimi anni a Torino stiamo pagando il calo delle squadre calcistiche cittadine”.
Debole anche l’andamento del sistema fieristico: “Le due manifestazioni fieristiche più rilevanti in città, le kermesse dedicate al Libro e al Gusto, vanno bene. Ma più in generale – ha spiegato Davico - la città soffre la concorrenza con Milano aggravata dalla recente apertura del centro fieristico di Rho”.
Ma forse la sintesi del lavoro della Fondazione sta tutta nella considerazione di carattere generale espressa in conclusione da Davico: “Torino e la sua provincia hanno raddoppiato i visitatori negli ultimi dieci anni, ma la quantità dei turisti resta bassa in rapporto alle altre città turistiche italiane. Secondo noi – ha affermato il ricercatore – Torino ha un grande potenziale, oggi inespresso”.

Nelle foto: In alto, Il salone d'onore del Circolo dei Lettori di via Bogino. Più in basso, L'ingresso degli spazi espositivi e fieristici di Lingotto Fiere.

Roberto Tartara (Fonte: Cittàgorà)
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