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TORINO 28 feb (Però Torino) – La crisi c’è, si vede e a Torino i negozianti l’hanno sentita benissimo.
Secondo i primi dati infatti il calo delle vendite durante la stagione dei saldi, partita il 5 gennaio scorso e appena conclusa, è stato mediamente del 6,5% rispetto allo scorso inverno, che pure avevano già registrato un calo tra il 6 e il 7% rispetto al 2010.
“Purtroppo - dice Francesco Cena, presidente del Sindacato Abbigliamento dell'Ascom di Torino - si tratta di un bilancio che non ci coglie nemmeno più di tanto alla sprovvista, se si pensa al trend negativo dei consumi che solo a dicembre, secondo i dati Istat ha registrato per quanto riguarda le vendite al dettaglio una diminuzione dell'1,1% rispetto al mese precedente e il ribasso più forte dal 2004”.
“Nello specifico tutto il comparto moda - prosegue Cena - ha del resto patito fortemente un 2011 che ha chiuso con un calo complessivo di vendite pari al -5%”. Il peggio inoltre è che non pare ci siano nemmeno tante speranze di ripresa. “Il trend sembra destinato a mantenersi tale, se non a peggiorare, nel 2012”.
“Questo è ciò che più ci preoccupa - aggiunge la presidente di Ascom Confcommercio Torino, Maria Luisa Coppa - in quanto ci pare che gli stimoli ai consumi vadano sempre più a perdere quelle che sono le due leve fondamentali e incentivanti agli acquisti, ovvero il reddito disponibile nelle tasche delle famiglie e la fiducia dei consumatori, oggi come oggi ai minimi storici. Il che ci induce purtroppo ad immaginare una ripresa di certo non a breve termine”.













