TORINO 17 mar (Però Torino) - Il via libera all'emigrazione di Fiat oltreoceano arriva nientemeno che dal presidente del Consiglio italiano, Mario Monti.
''Chi gestisce la Fiat ha il diritto e il dovere di scegliere per i suoi investimenti e per le sue localizzazioni più convenienti'', ha detto il professore.
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L'occasione per esternare è stato il suo intervento al convegno biennale del centro Studi di Confindustria, in corso a Milano. ''Credo che il rapporto tra l'Italia e la Fiat sia un rapporto di grande importanza storica, ma non sempre e' stato sano'', ha anche affermato il premier. Una dichiarazione da un lato ovvia (chiaro che un'azienda privata fa ciò che vuole) dall'altro forse non troppo opportuna da parte di un presidente del Consiglio che, per lavoro, dovrebbe cercare di creare occupazione in Italia e non nel Michigan e ricordare i grandi aiuti che quell'azienda ha avuto dal Paese e dalla città in cui è nata e cresciuta.












