TORINO 8 mag (Però Torino) - La colpa, secondo l'azienda, è "del credito di due milioni di euro dal Comune di Torino che non paga l'attività di notifica degli atti della polizia municipale". Così, alla fine, Defendini non solo rischia di chiudere i battenti dopo tanti anni di onorata attività, ma certamente da due mesi i dipendenti non prendono lo stipendio e da un anno l'azienda è in amministrazione controlata.
Chiaro che, se si è arrivati a tanto, non sarà soltanto a causa dei due milioni di euro che l'amministrazione comunale (molto attenta a riscuotere i suoi crediti non altrettanto a pagare i debiti) deve a Defendini. Probabilmente c'è ben altro e magari le attività manageriali degli ultimi anni non sono state impeccabili. Resta il fatto che oggi i dipendenti hanno tenuto un presidio di fronte a Palazzo di Città sino alle 11, con l'appoggio di Cgil, Cisl e Uil. Al grido di: "Comune paga i tuoi debiti", perché comunque due milioni di euro, anche se non saranno la panacea di tutti i mali, non sono nemmeno bruscolini.













