Bonifica della Continassa: la Juve vuole che paghi il Comune
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- Pubblicato Venerdì, 08 Novembre 2013 00:31
- Scritto da Redazione Però

TORINO 8 nov (Però Torino) - Indifferente alle critiche di chi considera pochi 11,7 milioni per aggiudicarsi mezzo quartiere di Torino (0,58 centesimi l'anno al metro quadro, circa 57 euro al metro in tutto per ciascuno dei 180mila metri quadri), ora la Juventus sembrerebbe volersi far pagare dal Comune anche la bonifica dell'ex campo Rom che insisteva su parte dell'area. Per farlo, ha scatenato l'"house organ", cioè il quotidiano "La Stampa" di proprietà della Fiat, che in un articolo a doppia firma, spiega come - sorpresa - sotto il campo rom ci siano parecchi rifiuti da ripulire.
L'articolo sostiene che l'immondizia trovata avrebbe un peso superiore addirittura alla torre Eiffel di Parigi. Evidentemente non è stata ancora rimossa, ma già pesata con apposite bilance fantascientifiche in dotazione ai tecnici. Del resto la propaganda de "La Stampa", in questi anni, ha cercato di convincere la parte di torinesi dubbiosi per l'esiguità della somma pagata, dicendo che la Juventus avrebbe graziosamente bonificato l'area a sue spese. Si argomentava che, in effetti, il terreno era talmente una schifezza, che di certo non si poteva strapagare. Peccato che la Procura della Repubblica non la pensi così e abbia avviato un'indagine perché non è stato fatto un bando di gara per l'aggiudicazione: magari qualcuno più munifico - o meno parsimonioso - si sarebbe trovato, per un terreno tanto grande in città. Invece ora, proprio dall'articolo in questione, si scopre che la bonifica non era affatto a carico della Juventus, nei patti. Quindi non solo il Comune ha concesso alla società degli Agnelli un enorme terreno a un prezzo basso, ma ha scomputato 175mila euro dagli oneri di urbanizzazione, per bonificare l'area.
Tale cifra era emersa da una perizia commissionata dalla Juventus (e che il Comune ha soltanto approvato, quindi la responsabilità dell'errore dovrebbe essere pacificamente in capo a chi ha fatto fare la perizia, in una città normale), che ora lo stesso assessore all'Urbanistica Stefano Lo Russo, definisce "sbagliata in modo macroscopico". Ma non allarmatevi, sul fatto che la Juventus non debba pagare, sono un po' tutti d'accordo: persino Marrone (Fratelli d'Italia, quindi all'opposizoine), mica si permette di obiettare che si sono calate un po' troppo le braghe, svendendo il terreno e scomputando i costi di bonifica. Al contrario, va su tutte le furie perché si è sbagliata la perizia e si chiede "chi pagherà ora la bonifica?". E lascia capire che se non sarà il Comune a pagare, "Si arenerà la bonifica dell'area Nord". Insomma, che a bonificarsi il terreno sia chi lo godrà, cioè la Juventus - nel pezzo de "La Stampa" - non sembra proprio passare per l'anticamera del cervello di alcuno.
Intanto la Juventus ha già presentato ufficialmente la questione con una lettera, dove dice di aver speso già più di 175mila euro, avendo toccato quota 200mila. Chiaro che pretenderebbe ora l'intervento del Comune, altrimenti quella lettera non l'avrebbe mai mandata, nè consigliato al giornale di famiglia di aprire addirittura la cronaca cittadina con questa notiza e, in fondo, per una cifra piuttosto bassina, in termini assoluti: un milione di euro che ora valuta necessario per rimettere tutto a posto, praticamente lo stipendio lordo di Tevez di un paio di mesi. Cifra, che va ribadito, deriva da un errore della perizia che la Juventus ha commissionato alla A.Engeneering, non fatta dal Comune.
Morale della favola: il terreno sarebbe stato pagato poco perché era inquinato. Ma la bonifica doveva pagarla il Comune (scomputando gli oneri di urbanizzazione) per cui la Juventus ora lo pretende non solo a buon prezzo, ma anche lindo e pulito, non a spese proprie.
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