Rosso: 'La Fiat rispetti le piccole e medie imprese italiane'
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- Pubblicato Giovedì, 13 Febbraio 2014 09:33
- Scritto da Redazione Però
TORINO 13 feb (Però Torino) - "Lo "stile Fiat" (anzi, ormai Fca) si distingue sempre. Ci vorrebbe più rispetto per le piccole e medie imprese". Roberto Rosso, ex sottosegretario all'Industria, passato alla storia per aver rifiutato di aiutare la Fiat - che oggi è di fatto un'azienda straniera - a prepensionare 3mila cinquantenni e poi finito nel tritacarne mediatico giudiziario, attacca frontalmente le dichiarazioni di John Elkann.
Dice Rosso: "Prima i vertici del grande gruppo ex torinese avevano definito Firenze come una piccola cittadina che non contava nulla, poi John Elkann, in un momento di estrema gentilezza, ha invitato Della Valle ad occuparsi della sua "azienda nana". Quella nota, in tutto il mondo, per la produzione delle scarpe Tod's. Maleducazione? Forse sì. Ma ciò che infastidisce maggiormente è il disprezzo nei confronti delle piccole aziende (e non è il caso del gruppo Della Valle) che lavorano per difendere il made in Italy. Quelle Pmi che rappresentano il tessuto sano, e non sovvenzionato, dell'economia italiana. Meritano più rispetto, anche da chi si chiama Elkann".
Va ricordato che, non appena Rosso divenne vicepresidente della Regione, "La Stampa" forse memore dello sgarbo sui 3mila prepensionamenti, lo attaccò furiosamente anticipando di mesi il suo rinvio a giudizio per la gestione della Fondazione Terre d'Acqua. Rosso se ne andò dalla Regione. Del resto, i prepensionamenti a spese pubbliche, la Fiat era già riuscita a farli, perché Romano Prodi - succeduto a quel governo nel quale Rosso era sottosegretario - concesse i finanziamenti all'ex azienda italiana subito dopo l'insediamento.
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