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TORINO 19 gen (Però Torino) - "Sono distrutto", avrebbe detto Francesco Grauso (25 anni), uno degli investitori del piccolo Alessandro Sgrò (8 anni) in corso Peschiera il 3 dicembre. Il tardivo pentimento, secondo quanto si apprende, è avvenuto oggi alla prima udienza di fronte al Gip Ilaria Guariello. che si è riservato la decisione sulla convalida del fermo di Grauso stesso e Alessandro Cadeddu di 33 anni.
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I due aostani sono stati fermati dalla Polizia Municipale di Torino. L'udienza per la convalida del fermo si è svolta questa mattina nel carcere del capoluogo. Secondo la Procura, Grauso e Cadeddu avevano assunto sostanze stupefacenti prima di mettersi in auto e anche subito dopo l'incidente.
I due davanti al sostituto procuratore Gabriella Viglione, avevano raccontato di essere andati nel capoluogo per acquistare dell'eroina: alla guida della Renault Clio che travolse la famiglia c'era Cadeddu mentre Grauso, proprietario dell'auto, viaggiava come passeggero. Il legale di Grauso, l'avvocato Sandro Sorbara, oggi ha prodotto la documentazione medica che attesterebbe il disagio psicologico del 25enne che, dopo il fatto, avrebbe cercato un'assistenza psicologica.







