
TORINO 1 mar (Però Torino) - Rendere il Po navigabile da Moncalieri, fin sotto Superga e ancora oltre. Sarà questo l'effetto più immediatamente visibile per i cittadini, della delibera approvata ieri dalla Giunta comunale, che prevede di realizzare una centrale idroelettrica all'altezza dell'ex Zoo, oggi Parco Michelotti. Auspicando che una centrale di questo genere in pieno centro rispetti, anche dal punto di vista ambientale, la zona interessata, tra le "opere connesse", c'è per l'appunto la realizzazione di una chiusa che permetterà di superare le rapide sotto il ponte della Gran Madre. Tutto a spese dei privati che costruiranno la centrale.
Andrà infatti in discussione prossimamente in Consiglio comunale la delibera che prevede la realizzazione di un impianto idroelettrico sul Po, in corrispondenza della diga Michelotti.
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Il provvedimento è stato discusso questa mattina nella riunione congiunta delle commissioni Urbanistica e Ambiente, presiedute rispettivamente da Domenico Carretta e Marco Grimaldi.
L'impianto, una volta ricevuto il via libera della Sala Rossa, sarà realizzato sulla sponda destra del fiume e, attraverso un canale di derivazione interrato sotto il Parco Michelotti, con una portata costante di 50 metri cubi d'acqua al secondo, sfruttando un dislivello di 3 metri in corrispondenza della diga, potrà produrre 5 gigawatt di energia elettrica all'anno.
Il progetto si inserisce in quello più vasto di creare lungo il fiume un luogo ricreativo culturale e teso a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali. Già approvati dall'Amministrazione sono infatti i progetti per la navigazione del Po a valle della diga e lo scivolo per le canoe.
Gli utili prodotti dalla centrale idroelettrica dovranno coprire le spese relative alla realizzazione della centrale stessa e delle opere previste per la navigazione.
La Città, ottenuta dalla Provincia la concessione di derivazione delle acque, per la costruzione del canale, potrà procedere all'indizione di una gara per l'affidamento in concessione della progettazione, della realizzazione e della gestione dell'impianto idroelettrico e delle opere complementari.
Gli interventi (del valore di 7.100.000) non avranno costi per la Città e saranno finanziati con capitale privato. La società aggiudicatrice della gara avrà in cambio la gestione della centrale per 30 anni.










