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TORINO 17 mar (Però Torino) - La Procura di Torino indaga: tumore al cervello e uso intesissimo del cellulare, circa 7 ore al giorno, negli ultimi vent'anni. Non è mai stato provato con certezza che ci sia un nesso di causa ed effetto, ma per la prima volta un caso di questo genere arriva sul tavolo di una Procura, nello specifico quella appunto di Torino.
Ad aprire il fascicolo è stato Raffaele Guariniello, che nei giorni scorsi ha ricevuto una segnalazione sulla vicenda di un 45enne torinese ammalatosi di glioblastoma, un tumore cerebrale, dopo aver utilizzato per quasi vent'anni li telefonino per molte ore al giorno.
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L'uomo adesso è fortunatamente in via di guarigione, ma è stato ascoltato in Procura e ha raccontato che, per motivi di lavoro, usava il cellulare per circa sette ore quotidianamente, senza auricolare o vivavoce. Ora il magistrato sta raccogliendo informazioni e documentazione, anche dai produttori di telefonini, sugli eventuali rischi per la salute segnalati per l'uso prolungato dell'apparecchio.
Esistono diversi "suggerimenti" a un uso oculato e limitato del cellulare sia a livello internazionale che nazionale, ma tutto è rimasto finora nel campo della prudenza e l'eventuale correlazione tra l'uso del cellulare e l'insorgere del cancro non e' mai stata provata con certezza.











