TORINO 22 mar (Però Torino) - I sanitari che hanno in cura Alberto Musy sono piuttosto preoccupati per le possibili conseguenze cerebrali causate dall'ematoma alla testa. Rispetto al cauto ottimisto della mattinata e del primo pomeriggio, in serata i medici hanno espresso a famigliari e amici qualche preoccupazione per il "dopo", vale a dire per quando Musy, il consigliere comunale del Terzo Polo ferito ieri mattina da alcuni colpi di pistola nel cortile di casa, in via Barbaroux, si risveglierà e dovrà tornare a una vita normale. I danni al cervello, insomma, sono difficilmente ponderabili in questo momento e al momento il pessimismo prevarrebbe.
Le condizioni generali permangono molto gravi ma stabili. Intanto la questura continua a sentire la moglie, i famigliari, i vicini di casa e i colleghi di lavoro del consigliere per cercare di far luce sulla vicenda.
Musy è stato sottoposto a un intervento chirurgico durato quattro ore per rimuovere l'ematoma (non si sa bene se causato da un colpo di pistola di striscio o dalla caduta) e per estrarre uno dei proiettili. Musy rimane in coma farmacologico. Sul fronte delle indagini, prosegue anche l'analisi dei filmati delle telecamere della zona e la raccolta delle testimonianze di chi potrebbe aver visto qualcosa: diversi testimoni hanno riferito di aver notato, perchè era insolito, un uomo con il casco sia prima sia dopo l'agguato, camminare per strada a quasi un chilometro di distanza dall'abitazione di Musy.
In alcune immagini delle telecamere dei locali vicino al civico 35 di via Barbaroux dove abita Musy, si vede un uomo camminare con il casco integrale, un soprabito scuro e un piccolo pacco in mano. Le indagini, fanno sapere gli inquirenti, proseguono a tutto campo.











