TORINO 31 mar (Però Torino) - Il cantiere per la costruzione del grande inceneritore del Gerbido, a Torino, continua a mietere vittime. Un operaio è morto questa mattina e due sono rimasti gravemente feriti in seguito al crollo di un ponteggio di 40 metri. La vittima si chiama Cosimo Di Muro, 48 anni, di Canosa di Puglia: è morto sul colpo. Il fratello Antonio, 40 anni, è rimasto ferito ed è stato trasportato al Cto: ha riportato una frattura costale, contusioni al polmone e al fegato e altre lesioni. Con loro, è caduto anche Mihai Lupu, romeno residente a Ravenna, 25 anni, che ha riportato una frattura alla 12esima vertebra.
Il 3 marzo, era morto il caposquadra Antonio Carpini, caduto da oltre trenta metri. Un cantiere, quindi, che comincia a guadagnarsi la nomea di maledetto e che, peraltro, necessita evidentemente di maggiori cautele e di superiori sistemi di sicurezza, benché dopo la tragedia di Carpini, tutti i responsabili (politici e tecnici) dissero che avrebbero preso qualche giorno per verificare che tutte le norme in materia di sicurezza sul lavoro fossero rispettate dalle varie aziende appaltatrici.
L'ultimo incidente è avvenuto questa mattina intorno alle 10.45. A dare l'allarme è stato un collega dei tre, che ora è sotto shock. I feriti sono stati portati d'urgenza al Cto di Torino.










