TORINO 2 mag - (Però Torino) In città forse lo ricordano in pochi, perché qui non ha mai giocato. Eppure Renato Rambaldelli, classe 1936, è un torinese, calciatore professionista degli anni 60.
Ha militato dal 1959 al 1962 nel Como e poi per nove stagioni, fino al 1968, nel Catania. Oggi vive nella sua Torino, dove era nato, e il suo caso è finito nell'edizione del 2 maggio del Tg5, segnalato nella rubrica L'indignato speciale. Sì, perché Rambaldelli, alla faccia del calcio miliardario di oggi, è un pensionato mancato, una sorta di “esodato” del pallone. Come ha spiegato lui stesso ai colleghi del tg di Mediaset, nonostante sia in possesso di tutti i suoi contratti di lavoro da professionista, nelle casse dell'Inps non c'è traccia dei versamenti dei suoi contributi durante gli anni a Catania, per un ammontare di quasi un milione e mezzo di lire. Così lui non riesce ad avere la pensione che gli spetta. Chi avrà fatto il pasticcio? Un problema di scambio di dati fra Enpals, ente pensionistico dei lavoratori dello spettacolo (sportivi compresi) e l'Inps? Intanto Rambaldelli, che abita in zona Lingotto e senz'altro non conduce una vita da nababbo, aspetta una risposta che forse arriverà soltanto grazie alla tv. Alla bellezza di 76 anni.










