Il nuovo ponte di Spina 3 sulla Dora
Nellambito del complesso progetto di riqualificazione di Spina 3, che prevede ampi interventi sulla viabilità, una delle opere più interessanti è rappresentata dalla nuova sistemazione degli attraversamenti stradali sulla Dora Riparia allaltezza di via Livorno nel collegamento con via Orvieto. Il vecchio ponte Amedeo IX di Savoia, diventerà ciclopedonale e al suo fianco la Città ne sta approntando uno completamente nuovo.
Altri interventi hanno comportato lallargamento della sede stradale di via Livorno e via Orvieto, prima a due corsie per ogni senso di marcia, oggi sono stata modificate con linserimento di un canale centrale riservato al trasporto pubblico. La recente demolizione della sopraelevata ha permesso poi il collegamento tra corso Mortara, via Livorno e via Orvieto con una rotatoria. Il futuro interramento del Passante ferroviario sotto la Dora, permetterà, a lavori finiti, di accedere a corso Mortara direttamente da piazza Baldissera che verrà riorganizzata tramite una grande rotatoria.
Per quanto riguarda lattraversamento del fiume, il vecchio ponte, lungo 45,20 metri e largo 14,70 sarebbe risultato insufficiente a smaltire il traffico prodotto dalle nuove realtà residenziali, commerciali e produttive insediate sulla Spina.
Inevitabile e necessaria, allora, la costruzione di un nuovo ponte. Considerate le esigenze lopera, un ponte definito strallato in struttura di acciaio tipo corten, è risultata la più convincente tra quelle proposte.
Come dicono i progettisti: La soluzione del ponte strallato si configura come quella più convincente, non solo per quanto simbolicamente rappresenta, ossia il passaggio attraverso il quale dalla città bassa dellEnvipark e del centro commerciale, andando verso nord, si giunge alla città alta, forma urbana peraltro inedita per una città come Torino, quanto per la sua congruità geometrica, per il suo linguaggio, per limmagine evocata che meglio si confronta con il nuovo skyline: la grande struttura a V di ancoraggio degli stralli, giocata sulle assialità smarrite del vecchio ponte e ri-trovate su quelle della nuova viabilità della via Livorno e via Orvieto, è probabilmente la soluzione che sia sotto il profilo ingegneristico ed architettonico, quanto sotto il profilo storico e paesaggistico, meglio risponde allesigenza di inserire un segnale costruttivo importante, allinterno di un contesto in grande trasformazione.
Il ponte è composto da una campata unica, di luce 43,20 m. La sezione del ponte comprende un marciapiede di emergenza lungo i due lati più esterni del ponte, una banchina da 0.50 m al margine destro, 2 corsie da 3.00 m per il traffico privato, una banchina da 0.50 m centrale, 2 corsie da 3.50 m riservata al trasporto pubblico, una banchina da 0.50 m centrale, 2 corsie da 3.00 m per il traffico privato, una banchina da 0.50 al margine sinistro della carreggiata.
Il vecchio ponte, costruito nel 1912, oltre a rivestire interesse dal punto di vista storico, verrà recuperato per un utilizzo pedonabile e ciclabile: Una volta ristrutturato, si provvederà a sistemarlo per il nuovo utilizzo previsto.
Nelle foto, dall'alto: La visualizzazione al computer della futura zona di Spina 3 e i lavori attualmente in corso per la costruzione del nuovo ponte




La città di Torino, dal 2001, interviene per contrastare la diffusione delle zanzare sul territorio cittadino. I risultati ottenuti sono decisamente positivi: la presenza delle specie più diffuse e maggiormente responsabili della molestia è stata costantemente mantenuta a livelli inferiori di oltre il 70% rispetto a quella registrata prima dell’avvio dei trattamenti.








