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Una città... per pedalare Stampa
Scritto da CittAgorà   
Sabato 10 Luglio 2010 15:25

Una città... per pedalare

10-07-2010

Bike sharing Torino ha 170 chilometri di piste ciclabili. Volendo, si può pedalare, più o meno, la stessa distanza che occorre per arrivare a Loano (o Lugano, se vi piace la Svizzera) senza mai uscire dai confini della città. Inevitabile allora che, sempre Torino, fosse la prima città d'Italia a pensare, e sperimentare, il bike sharing. Un progetto nato subito dopo la fine delle olimpiadi invernali del 2006 negli uffici del settore Tutela ambiente ed esecutivo dal mese di giugno di quest’anno. 116 stazioni saranno attive entro la fine dell'anno, sistemate in punti strategici per la riuscita di questo progetto. Che non è un "noleggio bici" sottolinea Gabriella Biancardi, dirigente del settore incaricato di allestire il bando per individuare con un bando l'associazione (Bicincittà) che segue il progetto. Bike sharing “La bicicletta va condivisa - afferma Bianciardi - si trovano rastrelliere davanti alle stazioni ferroviarie, a quelle della Metro, nei punti turistici più conosciuti, le università. La bici si prende e la si usa il meno possibile, arrivando nel luogo desiderato e lasciandola a disposizione di altri”.
Le 116 stazione saranno tutte informatizzate, consentendo così un report costante per garantire l’analisi precisa della gestione. Il Bike sharing si può utilizzare attraverso abbonamenti annuale (costa 20 euro), settimanale (5 euro) e giornaliero (2 euro). Limitati i costi: la prima mezzora il servizio è gratuito, la seconda varia dagli 80 centesimi dell’abbonamento annuale all’euro per il settimanale poi, proprio per disincentivarne l’uso prolungato, i costi salgono fino ad arrivare a 2/3 euro la mezzora dalla quarta ora d’utilizzo in poi.

Nelle foto: Le prime stazioni attive in città

M.L.

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