| Il toto Cardinale impazza a Torino |
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| Scritto da G.Mon. | |||||
| Giovedì 29 Luglio 2010 14:05 | |||||
Con la nomina del Cardinale canadese Marc Ouellet alla carica di Prefetto per la Conregazione dei Vescovi, torna in discussione il nome del successore del Cardinale di Torino, Severino Poletto, prossimo a lasciare l’Arcivescovado per raggiunti limiti d’età.
Se fino ad ora il nome più accreditato (quando prefetto era il Cardinale Giovanni Battista Re) pareva essere il vescovo di Alessandria Monsignor Giuseppe Versaldi, oggi Ouellet ha chiesto di leggere tutte le carte e di stoppare ogni pratica già aperta, specie per quanto riguarda le grandi diocesi quali Torino, Milano e Napoli. Gli altri nomi che comunque si fanno per l’avvicendamento di Poletto, sono quelli di Monsignor Arrigo Miglio di Ivrea, di Giuseppe Bettello, Nunzio apostolico d’Italia e di Cesare Nosiglia, vescovo di Vicenza.
“Va detto - spiega Massimo Introvigne, presidente del Centro Studi sulle Nuove Religioni - che per una diocesi importante quale è quella subalpina, lo stesso Santo Padre si interessa direttamente, quindi è evidente che Papa Benedetto XVI dirà la sua per quanto riguarda il nostro Cardinale”.
I tempi, in ogni caso, si allungano. Se il cambio della guardia inizialmente era previsto già per questo luglio, ormai si parla di ottobre e un uomo forte e decisionista come Ouellet, pur non rinnegando ciò che i suoi predecessori hanno fatto, preferisce intervenire direttamente e conoscere a fondo tutti gli incartamenti prima di decidere. G.Mon. ì
Con la nomina del Cardinale canadese Marc Ouellet alla carica di Prefetto per la Conregazione dei Vescovi, torna in discussione il nome del successore del Cardinale di Torino, Severino Poletto, prossimo a lasciare l’Arcivescovado per raggiunti limiti d’età.
Se fino ad ora il nome più accreditato (quando prefetto era il Cardinale Giovanni Battista Re) pareva essere il vescovo di Alessandria Monsignor Giuseppe Versaldi, oggi Ouellet ha chiesto di leggere tutte le carte e di stoppare ogni pratica già aperta, specie per quanto riguarda le grandi diocesi quali Torino, Milano e Napoli. Gli altri nomi che comunque si fanno per l’avvicendamento di Poletto, sono quelli di Monsignor Arrigo Miglio di Ivrea, di Giuseppe Bettello, Nunzio apostolico d’Italia e di Cesare Nosiglia, vescovo di Vicenza.
“Va detto - spiega Massimo Introvigne, presidente del Centro Studi sulle Nuove Religioni - che per una diocesi importante quale è quella subalpina, lo stesso Santo Padre si interessa direttamente, quindi è evidente che Papa Benedetto XVI dirà la sua per quanto riguarda il nostro Cardinale”.
I tempi, in ogni caso, si allungano. Se il cambio della guardia inizialmente era previsto già per questo luglio, ormai si parla di ottobre e un uomo forte e decisionista come Ouellet, pur non rinnegando ciò che i suoi predecessori hanno fatto, preferisce intervenire direttamente e conoscere a fondo tutti gli incartamenti prima di decidere. G.Mon.
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