Torino: cocktail e scontrino non vanno d'accordo
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- Categoria: Società
- Pubblicato Mercoledì, 03 Ottobre 2012 14:16
- Scritto da Redazione Però
TORINO 3 ott (Però Torino) - C'è il locale che chiude non appena vede arrivare i controlli (salvo poi riaprire mezzora dopo), quello che aumenta gli introiti addirittura del 1000% e quello che caccia i clienti per non incassare più del "previsto". Sono solo alcune delle situazioni paradossali che sabato sera, 29 settembre, si sono trovati davanti nel corso di alcuni controlli mirati i funzionari dell'Agenzia delle Entrate, dell'Inps e della Siae coadiuvati da pattuglie della polizia municipale.
L'operazione ha interessato 50 locali fra i più in vista della "movida" torinese, sia del centro storico che di San Salvario.
I controlli fiscali erano caratterizzati soprattutto nel "presidio di cassa" per l'emissione degli scontrini fiscali, con l'obiettivo di confrontare gli incassi della serata con quelli dei weekend precedenti.
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La scelta dei locali da coinvolgere nell'operazione è stata frutto di un'attenta strategia di selezione: l'analisi del territorio è stata correlata con altri dati presenti negli archivi dell'Agenzia delle Entrate. Tra i soggetti selezionati anche alcuni già sottoposti ad accertamento fiscale con recuperi cospicui di evasione, che hanno continuato a dichiarare redditi esigui negli anni successivi.
Da una prima analisi dei dati è emerso che la metà degli esercizi coinvolti nei controlli ha riportato un incremento degli incassi superiore al 35% rispetto ai due sabati precedenti; 10 locali invece hanno avuto incrementi degli incassi di oltre il 100%, con una punta record addirittura del 1000%.
"Nel corso del presidio di cassa – fanno sapere i funzionari coinvolti – non sono mancati episodi singolari nel tentativo di non far 'lievitare' eccessivamente gli incassi giornalieri: dal gestore che ha mandato via alcuni clienti a quello che ha iniziato ad applicare prezzi scontati, senza che vi fosse alcun tipo di promozione in corso. Caso limite quello di un esercente che ha chiuso il locale abbassando le serrande, salvo essere scoperto mezz'ora dopo dai funzionari dell'Agenzia mentre le riapriva e ricominciava l'attività".
Anche l'Inps ha partecipato all'operazione, scoprendo otto lavoratori in nero ed alcune altre posizioni non regolarmente registrate.
Otto ispettori della Siae hanno recuperato una consistente evasione sul versante del diritto d'autore, individuando due locali privi della regolare autorizzazione per la serata e un terzo locale abusivo al di fuori dell'operazione, sempre nel centro cittadino.
La polizia municipale ha accertato 29 violazioni: per occupazione od omesso rispetto delle prescrizioni riguardanti il suolo pubblico con occupazione sede stradale, per inosservanza delle prescrizioni in materia di pubblicità sulle strade, per mancato rispetto del Regolamento Comunale sull'occupazione di aree pubbliche. I vigili hanno anche predisposto, in taluni casi, notizie di reato in materia di igiene e conservazione degli alimenti.
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