Torino: 'Emergenza rom? Il Comune costruisce un nuovo campo nomadi'
- Dettagli
- Categoria: Società
- Pubblicato Mercoledì, 16 Gennaio 2013 14:33
- Scritto da Redazione Però
TORINO 16 gen (Però Torino) – «Altro che risolvere "l'emergenza rom" a Torino. L'amministrazione comunale in realtà si prepara ad aprire un nuovo campo nomadi». È quello che sostengono il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Maurizio Marrone e la sua collega in Regione Augusta Montaruli.
«I tanto attesi cinque milioni di euro in arrivo dal Governo per gestire l'emergenza nomadi a Torino sono finalmente arrivati e la Giunta Fassino si appresta a usarli secondo le linee guida contenute nella apposita Convenzione sottoscritta con la Prefettura. Ma la Convenzione non parla di superamento dei campi nomadi, ma di superamento delle criticità relative ai campi nomadi abusivi, individuati anzitutto in Germagnano e Lungo Stura, per poi citare espressamente uno "studio di fattibilità" realizzato nel recente passato dalla Città di Torino "concernente un "intervento da realizzarsi in Strada dell'Aeroporto"». Ma concretamente, di cosa si tratta?
Le notizie di Torino anche su Facebook, entra qui e clicca su "mi piace"
Di un nuovo campo nomadi, deliberato a fine mandato dalla dimissionaria Giunta Chiamparino nell'aprile 2011 e progettato in ogni minimo dettaglio, per un costo di realizzazione di 1 milione di euro.
Ma secondo i consiglieri Marrone e Montaruli, questa soluzione non consentirebbe assolutamente lo smantellamento dei campi abusivi di via Germagnano e Lungo Stura (rispettivamente 400 e 500 nomadi). Anzi, il progetto preliminare del nuovo campo nomadi prevede solo 16 piazzole per un massimo di 100 ospiti.
«A questa delibera di aprile 2011 – aggiungono – se ne aggiunge una datata ottobre 2011, tra le prime della Giunta Fassino, che si affretta ad impegnare 718.334 euro tra i 5 milioni già stanziati dal Governo, per interventi nei campi abusivi di smaltimento rifiuti (si richiama come esempio positivo il fallimento di Lungo Stura già costato oltre centomila euro) e di mediazione culturale». Se aggiungiamo a questo quadro i costi medi di "gestione", tra acqua, luce e riscaldamento, imputabili ai campi nomadi autorizzati, arriviamo al fatto che di questi 5 milioni di euro di risorse pubbliche, ben due milioni e settecento mila sono già impegnati.
«Insomma - concludono Marrone e Montaruli – a tre anni da adesso l'amministrazione Fassino rischia di lasciare un campo nomadi autorizzato in più, gli stessi campi nomadi abusivi di prima e 5 milioni di euro sprecati, in nome del buonismo progressista della sinistra e alla faccia dei contribuenti torinesi».
Commenti...









