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"Noi rapite da Facebook? Non siamo mica americane" Stampa
Scritto da Repubblica   
Lunedì 21 Marzo 2011 15:25

"Noi rapite da Facebook? Non siamo mica americane"

Anche la maggioranza delle donne torinesi tra i 18 e i 35 anni, controlla come prima cosa Facebook al mattino, ancor prima di andare in bagno? C’è chi si alza nel cuore della notte per controllare che nulla sia cambiato sul proprio profilo? Chi dimentica figli e marito durante la cena per rimanere collegata al pc? E chi accetta incontri con sconosciuti pensando di avere finalmente l’amore con la A maiuscola?

Negli States, secondo uno studio condotto da Oxygen Media e Lightspeed Research, sono il 57 per cento le giovani “schiave” di Facebook. Un gruppo di donne medico torinesi, partendo da questi risultati, ha voluto avviare un sondaggio che ha riscosso incredibile successo, e oggi ne presenta le risposte. "Da questa indagine parrebbe che noi donne siamo talmente rapite da Facebook che preferiamo vivere una vita virtuale tralasciando la nostra quotidiana. Sarà vero? — si è chiesta Patrizia Torchio di Rebum Art (l’associazione culturale di medici che ha avviato l’esperimento) — qual è il motivo che spinge una donna a diventare membro di un social network?" Lo hanno chiesto alle donne della città. Che hanno risposto numerosissime: assessori, politici della Regione e del Comune, medici, impiegate, avvocati, scrittrici, studentesse, giornaliste, casalinghe, architetti, imprenditrici, e insegnanti. Oltre 150 motivazioni per stare su Facebook, forse non sincere al cento per cento, perché accompagnate da un identità e un volto, danno un quadro di giovane donna torinese molto più seria rispetto all’“anonima” americana, comunque certo affascinata dal tema, visto il successo che ha riscosso l’iniziativa. Molte dichiarano di tenere i rapporti con gli amici del passato, qualcuna ammette di socializzare anche con persone sconosciute, qualcun’altra approfitta di Facebook per tenere i contatti con i figli più giovani, dei quali controlla anche i movimenti virtuali.
Attraverso gli scatti dei loro sguardi ironici, seri, allegri si rappresenta il mondo femminile della città a 360 gradi, quel mondo che si pubblica e si condividono su Facebook. "Donne & Facebook, motivazioni e finalità dell’iscrizione a un social network: le donne rispondono" pubblica le prime 35 risposte oggi, alle 15.30, alla biblioteca civica Primo Levi, in via Leoncavallo 17.

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