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Totó "sfrattato" da Alassio, Cuneo: "Date a noi la statua" Stampa
Scritto da Foobla   
Mercoledì 10 Agosto 2011 20:00

Arriva anche in Piemonte la polemica sullo "sfratto" della statua di Totò dai giardini comunali deciso dal sindaco di Alassio, Roberto Avogadro, che ha spiegato il gesto sottolineando che il principe De Curtis "è napoletano" mentre lui è "di radici leghiste" e affermando di voler rendere omaggio "a un uomo illustre per la storia della mia cittadina". La decisione è stata salutata da un coro critiche da tutta Italia e da una gara ad "adottare" la statua del grande attore, gara cui non si è sottratta la città di Cuneo, resa celebre dalla battuta di Totò "sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo".


Subito si è fatto avanti il sindaco di Cuneo, Alberto Valnaggia (Pd): 'Se ci regalano la statua - ha detto - la prendiamo volentieri". Il primo cittadino, tuttavia, non dà troppo peso alla vicenda: "Siamo in periodo di ferie, ci vuole qualche notizia leggera".
Cuneo, la prima città italiana a intitolare una piazza del centro storico al principe De Curtis, ospita anche la sede del "Comitato dell'albo d'onore degli uomini di mondo". L'associazione, che conta migliaia di iscritti, ha lanciato una sottoscrizione "per l'acquisto dell'opera artistica" con l'obiettivo di portarla nella città piemontese. L'invito semiserio è rivolto a "Uomini e Uome di mondo e alla persone di buona volontà dell'intero orbe terracqueo".
Il Comitato dell'Albo d'oro, che ogni anno a ottobre organizza

l'Adunata nazionale degli Uomini di mondo, "esecra e denuncia al mondo l'ignobile iniziativa" del sindaco di Alassio.
Critiche meno spiritose vengono poi dal direttore del Centro Pannunzio, Pier Franco Quaglieni, che parla di "offesa ai 150 anni dell'Unità d'Italia" e parla di una "deprimente concezione autarchica della cultura".

 
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