| Scritto da Redazione Però |
| Domenica 09 Maggio 2010 22:54 |
Le foto delle infrazioni rilevate dall'autovelox sono consultabili da febbraio sul sito della municipale torinese. Che mette a disposizione anche il bollettino con il posizionamento dei rilevatori e un bancomat dedicato per il pagamento delle multe.
Prendiamo il caso delle sanzioni per eccesso di velocità: una volta ricevuta la notifica, per essere certi della corrispondenza fra lo scatto e il verbale in questione, bisogna accollarsi il fastidio di andare in centrale, fare la fila assieme agli altri automobilisti indisciplinati e poi verificare che la "foto ricordo" scattata dall'autovelox ritragga effettivamente la propria autovettura.
Un anacronismo bello e buono al tempo del web 2.0.
È per questo che la Polizia Municipale torinese ha deciso di rendere consultabili (partendo dal primo giorno di febbraio) sul proprio sito web le foto relative alle infrazioni segnalate dai rilevatori di velocità.
Basta collegarsi al sito della polizia municipale, entrare nel sottomenù «sanzioni» e cliccare «guarda immagine».
Un sistema pensato e realizzato nel rispetto della privacy, visto che, prima di accedere alle foto, bisogna fornire, oltre alla targa del veicolo, dati che si possono attingere solo dal verbale, come l'ora, il giorno e il numero progressivo della multa. Cosicché solo le persone interessate possano rendersi meglio conto dell’infrazione commessa.
Un'iniziativa che si inserisce nella politica portata avanti dal Comune di Torino per aumentare di pari passo la trasparenza nelle sanzioni e la sicurezza stradale. È già qualche tempo, infatti, che - sempre sul sito web della polizia municipale - è consultabile il bollettino web che comunica il posizionamento degli autovelox nell'arco della settimana in corso. E se proprio non riuscite a evitare una multa per eccesso di velocità, farà comodo sapere che di recente il comune ha messo a disposizione dei "bancomat" abilitati al pagamento delle infrazioni.
Perché si paga con più piacere quando almeno non si fa la fila.
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