Falsi invalidi: ecco l'occhio elettronico anti furbetti | Stampa |
Scritto da Redazione Però   
Domenica 09 Maggio 2010 23:44

parktutorUn paio d'anni fa, Però segnalò lo scandalo dei furbetti dei parcheggi invalidi a Torino. La notizia venne ripresa da "La Stampa", poi da Canale 5, da Rai 1 eccetera. Venne fatta un'inchiesta e si scoprì che gli abusi erano tantissimi. Oggi la Consulta Persone in difficoltà, presieduta da Paolo Osiride Ferrero, che ci segnalò il problema propone al Comune un rimedio tecnologico: un dispositivo elettronico anti furbetti.

Più la tecnologia si evolve, più la vita migliora: questa è cosa risaputa. Ma che la tecnologia possa anche essere utile per smascherare i “furbetti” dei parcheggi destinati allepersone con disabilità è davvero una novità! E così anche la Consulta Persone in difficoltà è rimasta particolarmente colpiti da un nuovo dispositivo prodotto da ParkBusy Srl, società nata per interloquire con le pubbliche amministrazioni in ambito di trasferimento di tecnologie e formazione professionale. Il dispositivo, attualmente sperimentato nel comune di Sesto San Giovanni, si chiama Park Tutor ed è un sistema che permette di identificare l’avente diritto tramite l’impronta digitale. L’utente registra la propria impronta digitale al momento del ritiro del dispositivo (una sorta di badge): tale impronta rimane poi memorizzata solo all'interno del badge (dal momento che è vietato creare banche dati biometriche). I parcheggi riservati sono invece dotati di sensori di monitoraggio, in grado di segnalare se il posto riservato sia occupato o libero, e di un dispositivo di ricezione in grado di codificare i badge degli utenti. In caso di parcheggio, il badge dialoga automaticamente con il dispositivo di ricezioneinvia ad un software centralizzato (in possesso della Polizia Locale) un segnale di corretta occupazione del parcheggio. In questo modo se il parcheggio è occupato da una persona che non ha il diritto di farlo, e che quindi non possiede il badge, la Polizia Locale riceverà un segnale di allarme. Speriamo che Park Tutor possa essere un esempio significativo di quanto sia importante affrontare con proposte di soluzione serie il problemadegli “sfruttatori abusivi di strisce gialle”.

 

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