Banner
Banner
Banner

Torino città più vivibile d'Italia? Mica tanto

Stampa

TORINO 14 mar (Però Torino) - Con le statistiche si può dire tutto e il contrario di tutto. Anche mentire spudoratamente. Così, stamattina, leggendo il quotidiano della Fiat, si trova un articolo sparare su due pagine che la metropoli della Mole è "La città più vivibile d'Italia". Notizia discutibile, com'è noto, anche se qualche ricerca l'avesse dimostrato sul serio, ma in questo caso palesemente falsa: di fatto non l'ha scritto alcun ricercatore. Ovvio, la propaganda politica funziona anche così, ma pur con tutto l'amore per la nostra città e l'orgoglio di appartenenza alla stessa che tanti di noi sentono, non si può che sottolineare un dato: la ricerca diffusa ieri dal Senato, che ora nella versione "Stampa" con il sistema del copia incolla sta facendo il giro del web vista l'autorevolezza della fonte, non dice affatto che "Torino è la città più vivibile d'Italia".

Il sesto rapporto sull'abitabilità delle città della Fondazione per la Sussidiarietà, infatti, spiega chiaro e tondo che nelle grandi città, Torino compresa, un'abitazione costa in media più del doppio che nel resto del Paese, le strade sono più sporche, il traffico più intenso, l'aria più cattiva, la qualità del tempo libero peggiore. Sia chiaro, chi scrive preferisce di gran lunga vivere a Torino, piuttosto che a Cercenasco (è solo un esempio, non s'offendano i cercenaschesi) anche se tutte le statistiche del mondo gli spiegheranno che a Cercenasco si sta meglio che a Torino.

Però è anche su Facebook, entra qui e clicca su "mi piace"

Tuttavia, se una ricerca non dice una cosa, non si capisce a quale titolo la stampa locale debba imputargliela. Tra le grandi città, lo studio della Fondazione per la Sussidiarietà dice che Firenze è prima quanto a qualità dei servizi (edilizia popolare e verde pubblico in primis). La seguono Bologna (medaglia d'oro per trasporti e mobilità) e proprio Torino (prima per attività e strutture del tempo libero). Verona si distingue per pulizia delle strade e gestione dei rifiuti. Fanalino di coda Palermo (maglia nera per i trasporti) e Napoli (bocciata in materia di rifiuti, verde pubblico e tempo libero). Per cui "la Nazione" oggi potrebbe scrivere che lo scettro spetta a Firenze, il "Resto del Carlino a Bologna", il "Corriere" a Milano. Ogni metropoli prevale per qualcosa e va peggio per qualcos'altro.

Quindi Torino si inserisce in una media di interviste che esprimono scontentezza e disagio, andando meglio in uno o due settori e soccombendo in altri, rispetto alle altre città prese in esame. Senza infamia e senza lode: certo, non un buon titolo per un giornale, ma se si vuol dare importanza alla ricerca, questo emerge.

I cittadini intervistati bocciano trasversalmente la qualità dei servizi pubblici erogati: il 60% ritiene scarsi o insufficienti i servizi per l'edilizia popolare, percentuale che sale al 64 se si considera la soddisfazione per le iniziative messe in campo dai singoli comuni. Il secondo ambito più contestato è quello dei trasporti e della mobilità: bocciato dal 56% dei cittadini-campione per i quali tra qualità dei servizi e iniziative del comune non c'è differenza. Il 51% giudica scarsa o insufficiente la qualità dei servizi del verde pubblico (49% le iniziative del Comune), il 46% quella per la pulizia delle strade e del verde pubblico (42%). Va meglio alle attività e alle strutture del tempo libero bocciate dal 44% degli intervistati (46% se si considerano solo le attività municipali). Forse a Torino si sta meglio che a Napoli o a Palermo, secondo questa statistica (e molti potrebbero non essere d'accordo) più o meno forse si sta come in altre metropoli del centronord. Forse Torino non è la città dove si vive meglio, ma probabilmente è la città dove qualcuno ha interesse a farcelo credere.

Torino città più vivibile d'Italia? Mica tanto
Altre notizie:
TORINO 9 mag (Però Torino) – Per la prima volta, dal 10 al 14 maggio 2012, le "Crocerossine" saranno presenti al Salone Internazionale del Libro di
Torino 3 mag (Però Torino) – Cosa pensereste se vi dicessero che il ragazzo che ha appena preso le ordinazioni è un pazzo?   Parte tutto da
TORINO 17 apr (Però Torino) – Altro che Ferrero, Dalmasso o Giraudo. Il cognome più diffuso a Torino è un cognome meridionale: Russo.   È
TORINO 16 apr (Però Torino) – "Orientati al futuro". Il Politecnico di Torino organizza tre giorni dedicati a chi si sta avvicinando all'ingresso n
Powered by Web Agency

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Ad
Banner