Questa sera saranno ospiti dell’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto i dodici violoncellisti dei Berliner Philarmoniker, formazione unica al mondo per organico e qualità degli elementi che la compongono.
Proprio quest’anno festeggiano i loro quarant’anni di attività, durante i quali hanno riscosso successi nei massimi centri musicali internazionali. Nati nel 1972 in seno alla più blasonata orchestra del mondo, sono stati dedicatari e primi interpreti di molti lavori destinati specificamente al loro organico da parte di numerosi compositori contemporanei. Già ospiti di Lingotto Musica per un concerto straordinario nello splendido scenario della Reggia di Venaria Reale, i dodici violoncellisti dei Berliner tornano a suonare stasera alle 20.30, per un appuntamento fuori abbonamento inserito nella stagione dei Concerti del Lingotto. Il programma della serata si compone di un insieme di pagine, eterogenee per epoca, organico (ovviamente trascritto) e repertorio, rispecchiando le intenzioni del gruppo espresse dal suo portavoce Martin Menking: «In generale cerchiamo di offrire programmi trasversali, in modo che l’ascoltatore più serio sia obbligato a divertirsi, mentre quello meno impegnato possa confrontarsi con […] linguaggi più impegnativi». Si parte dunque dal romanticismo di Mendelssohn e Brahms giungendo alle atmosfere jazzistiche di Miller ed Ellington, attraversando il Novecento storico di Poulenc e gli spirituals afro-americani.
I biglietti sono in vendita anche oggi a prezzi compresi tra i 18 e i 32 euro (ingresso giovani a 8 euro). Prezzi speciali per gli abbonati dei Concerti del Lingotto. Biglietteria: Via Nizza 280/41 – tel. 011.63.13.721
I dodici Violoncellisti dei Berliner Philharmoniker costituiscono un’istituzione musicale rinomata a livello internazionale. Nel 1972 una produzione radiofonica di Hymnus di Julius Klengel per dodici violoncelli aveva dato l’avvio alla fondazione di un complesso solistico con questo organico, le cui qualità sonore e virtuosistiche conquistarono quasi di colpo il pubblico di tutto il mondo. La inebriante pienezza sonora dei 12 Violoncelli raggiunge un fascino incredibile in tutto il vasto repertorio, dalla classica al jazz, dal tango all’avanguardia, creando una mescolanza di colori unica e ricca di sfaccettature. Con la loro alternanza di serietà e umorismo, profondità e leggerezza, i 12 Violoncelli sono riusciti ad attirare pubblici di tutte le età. Tra i compositori che hanno creato opere ad hoc per “i 12” si annoverano Boris Blecher, Jean Françaix, Iannis Xenakis, Wolfgang Rihm, Brett Dean, Wilhelm Kaise-Lindemann, Frangis Ali-Sade, Christian Jost, Kaija Saariaho e Tan Dun. Il complesso, in qualità di «ambasciatore di Berlino», ha accompagnato il Presidente della Repubblica Federale Tedesca in alcune visite di Stato. Più di una volta è stato inoltre ospitato nel Palazzo imperiale del Giappone. I loro cd si trovano regolarmente nelle liste dei più venduti e nel 2001 e 2005 hanno ricevuto il premio musicale tedesco «Echo Klassik».
