| Scritto da CittAgorà |
| Martedì 20 Settembre 2011 18:00 |
Aveva 27 anni e combatteva per unIrlanda repubblicana, unita e socialista, con un Ulster (lIrlanda del Nord) libero dal dominio britannico. Trent'anni fa, Robert Bobby Sands, appartenente allIRA, moriva nel Blocco H del carcere britannico di Long Kesh, in conseguenza di un lungo sciopero della fame (66 giorni) intrapreso per protestare contro il durissimo trattamento riservato ai prigionieri politici.
Poche settimane prima della sua morte, Sands era stato eletto deputato al Parlamento britannico per la circoscrizione Fermanagh-South Tyrone, quale candidato unitario dei repubblicani dellUlster, con più di 30mila voti.

Dopo di lui, altri nove prigionieri appartenenti alle organizzazioni indipendentiste IRA e INLA (Esercito Repubblicano irlandese ed Esercito irlandese per la liberazione nazionale) proseguirono lo sciopero della fame, a staffetta, sino a morirne. Uno dopo laltro, con spaventosa determinazione.
Molti pensano che sia stato un punto di svolta nel dramma nord irlandese, oggi ricomposto con un accordo di pace fra repubblicani (organizzati nel Sinn Fein, considerato il braccio politico dellIRA) e sostenitori della permanenza nel Regno Unito che, pur tra mille difficoltà, sembra reggere.

Una mozione approvata il 19 settembre 2011 dal Consiglio comunale di Torino impegna lAmministrazione civica a verificare con il Progetto Murarte lopportunità di consentire e sostenere la realizzazione di un murale in onore di Bobby Sands, ricordandone il sacrificio. Il documento, presentato da Maurizio Marrone (PdL), intende mandare un simbolico messaggio di solidarietà a quanti, in Europa e nel terzo millennio, ancora soffrono violenze, repressione e violazione dei diritti civili, perché ancora non hanno raggiunto lunificazione nazionale e la libertà.
La mozione è stata approvata in aula con unampia maggioranza trasversale, con 24 voti a favore, 6 astenuti.
Nelle foto:
- Bobby Sands (primo in alto a sinistra) con gli altri nove prigionieri dellIRA e INLA morti nel corso della protesta;
- Un murale in ricordo del militante indipendentista Bobby Sands a Belfast, Irlanda del Nord;
- Il carcere di Long Kesh, teatro degli scioperi della fame del 1981. Si distinguono gli H-Blocks, edifici che contenevano le celle di massima sicurezza.
Claudio Raffaelli
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