
I tesori della collezione del Museo Egizio di Torino da oggi si possono ammirare e studiare anche sul web.
Un database online cataloga gli oltre 11mila reperti esposti nelle sale e nei magazzini di via Accademia delle Scienze. Grazie a questa piattaforma, accessibile direttamente dal sito della Fondazione Museo Egizio, studiosi, appassionati e semplici curiosi, da qualunque parte del mondo, possono ottenere comodamente le immagini e le descrizioni dei reperti esposti. Le singole schede contengono al loro interno non solo le caratteristiche tecniche e una o piu' immagini del reperto, ma anche una breve descrizione e relativa bibliografia.
L'iniziativa e' stata presentata oggi dal presidente della Fondazione Museo delle Antichita' Egizie, Alain Elkann, e dal direttore Eleni Vassilika. Per la digitalizzazione dell'intero patrimonio museale si e' fatto ricorso a MuseumPlus, il piu' avanzato e sofisticato software attualmente in commercio per la gestione di questo tipo di dati. Il lavoro di catalogazione e' durato tre anni.
Il Museo Egizio di Torino diventa cosi' il primo museo in Italia a impiegare questo sistema. "La digitalizzazione dei reperti - ha spiegato Elkann - consentira' al museo di ampliare il gia' vasto bacino d'utenza nel nostro Paese ma anche a livello internazionale, permettendo ad un pubblico sempre piu' trasversale di conoscere le bellezze della collezione. Si tratta di un momento estremamente importante nella vita della Fondazione che posiziona ancora una volta il Museo Egizio di Torino tra i piu' importanti e prestigiosi siti culturali in Europa e nel mondo". Secondo il direttore Vassilika, il Museo Egizio "si sta impegnando profondamente per adeguarsi su piu' fronti ai piu' moderni standard museali.
Oltre a portare avanti lo studio e la salvaguardia delle collezioni, stiamo migliorando costantemente i servizi al pubblico, senza dimenticare il rimodernamento delle esposizioni e il progetto di ristrutturazione del palazzo in corso". A fine ottobre comincera' la prima fase dei lavori di ristrutturazione del Museo che si concludera' nel 2013, mentre la seconda fase terminera' nel 2015. Durante i lavori il museo rimarra' sempre aperto.










